S1 Trail - La Corsa della Bora
S1 Trail, 53 km e 2000 D+ S1 Half, 21 km e 500 D+ 700 D- In vista sullo spettacolare Golfo di Trieste, in un alternarsi di terreno veloce, passaggi scoscesi, discese da ghiaioni che ricordano le Dolomiti e scorci mozzafiato. Un percorso duro ma ricco di sorprese. Sferzati dalla Bora a 200 km/h con il ghiaccio oppure baciati da un sole quasi primaverile che fa pensare alle maniche corte in uno scenario a tratti Alpino affacciato sul mare che si può trovare solo a Trieste.
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E’ stata una Corsa della Bora a tutti gli effetti. Non solo perché la Bora ha soffiato su un cielo terso e soleggiato, ma in quanto questa giornata è stata permeata completamente dallo spirito del Vento. Uno spirito che ha travolto e affascinato tutti i partecipanti.

Un vento gelido e tagliente ed il caldo abbraccio di ospitalità dei volontari sul percorso.

La durezza del terreno e la serenità e gioia dei volti di chi si è incontrato facendo questo viaggio.

La fatica nell’affrontare le asperità e la soddisfazione di arrivare alla fine.

Le difficoltà lungo il percorso che diventano pretesto per trovare nuovi modi per superarle.

La scorrettezza di qualcuno che fa si che molti tendano la mano in un aiuto disinteressato.

La bocca arsa dal freddo ed una zuppa calda ad un punto di ristoro.

La sofferenza che è anticamera dell’appagamento più completo.

La gioia più grande, data dalle cose più semplici.

L’umiltà di quando si riconoscono i propri limiti, come mezzo per raggiungere traguardi impensabili.

Un avversario nella competizione che diventa stimolo e ragione di un successo.

Il nemico, che di fronte ad un obiettivo comune, diventa il miglior alleato.

L’eccitazione e la tensione prima della gara e la sensazione di pace dopo una doccia bollente.
Nello sport, come nella vita, le cose che valgono di più sono quelle per cui fatichiamo.

I traguardi più importanti sono i più sofferti.

La Bora riassume alla perfezione queste dicotomie in un contrasto di gelo e calore, di asperità e bellezza che si riflette in tutta la manifestazione.

Nel 2016 ho scritto una pagina di ringraziamenti. Nel 2017 non ringrazio solamente, ma racconto quanto è stato fatto.

Non ringrazio soltanto, perché nei mille volti e differenze delle persone che hanno partecipato a questa iniziativa ho ravvisato un elemento comune. Tutti hanno vissuto questa giornata come un qualcosa di “proprio”, si sono messi a disposizione con un senso di ospitalità ed impegno che si riserva ai migliori amici quando vengono in visita. Tutti hanno trattato il piccolo pezzo di Carso o di spiaggia su cui erano presenti come il loro salotto buono, quello che si apre agli ospiti di riguardo. Più che dire grazie, ripercorro questo viaggio attraverso una manifestazione che è un mosaico di impegno, dove ognuno ha inserito la sua tessera, facendo si che la Corsa della Bora sia una manifestazione di tutti quelli che ci hanno lavorato.

La Corsa della Bora è calda ospitalità in una gelida giornata.

Il Comune di Trieste, fondamentale per supporto dato, con l’entusiasmo, la fiducia e la partecipazione dell’Assessore Giorgio Rossi, e l’Assessore Serena Tonel. L’ufficio Coordinamento Eventi con Bruno d’Orlando, Barbara Comelli e tutto lo staff che ha lavorato nel corso dell’anno per rendere possibile questo evento. Altro punto nevralgico della manifestazione è stato il Comune di San Dorligo della Valle – Občina Dolina con l’Assessore Franka Zerjal, l’Assessore Franco Crevatin e Tamara Lipovec per il loro convinto appoggio, e per averci presentato e aperto le porte dei “vicini di casa”, Comune di Erpelle Cosina – Občina Hrpelje-Kozina con Vasja Valenčič, Comune città di Capodistria – Mestna Občina Koper con il vicesindaco Peter Bolčič, Jana Otočan, Sekule Popovič, Maša Kezunovič, Vili Plahuta, e la comunella di Podgorje con Janko Sever, che ringraziamo per averci accolto. Il Centro didattico naturalistico di Basovizza con Diego Masiello, che anche quest’anno ci ha dato l’opportunità di far conoscere l’unicità della Val Rosandra. Una valle che ha accolto tutti i concorrenti, anche grazie all’amicizia delle Comunelle Srenja Boljunec di Bagnoli e Dolina ed alla presenza massiccia della Protezione Civile e dei Carabinierii che hanno vigilato sulla partenza.

Una partenza in grande stile dall’Agriturismo Racman, dove la signora Bernarda Mihalič ha messo a disposizione gli spazi per ospitare la start line. Una partenza esplosiva, con I primi chilometri di gara, già durissimi, dove i ragazzi del Soccorso Alpino Sloveno Martin Česnik, Jurij Nabergoj, Egon Butinar, Žiga Gorišek, Franci Dovgan, Tomaž Kaluža, Marko Lučič, Andrej Barovič, Domen Strle, Anja Štemberger, dr.med. e Vladimir Dekleva hanno vegliato sui concorrenti.

Il benvenuto nel primo paese della Slovenia è stato dato al ristoro di Beka, allestito da Michele Piatto e Miha Repič che hanno sfidato la bora ed il gelo per allestire una tenda Ferrino.

E poi naturalmente la mitica Srenja Dolina, guidata dal presidente Franko Pečar, e i tantissimi volontari Branka Cvetka Viviana Tania Gaia Jasmin Johana Milan Vladi Romanin Boris Franko Radovan Jure Sandy del primo ristoro anche per il loro tifo a colpi di campanaccio.

Lasciato il ristoro di Dolina i corridori della 57 km hanno affrontato il Monte Carso, messo in sicurezza e presidiato dai ragazzi del Soccorso Alpino Stazione di Trieste, Matteo, Roberto, Keko, Giovanni, Stefanin, Stefano Barelli, Lolo, Lele Gabriele Pellizer, Alessandro, Paolin, Loris, Max, Erik. Poi, giunti a Valle, hanno trovato la protezione Civile di Dolina a dare il benvenuto

Risaliti dalla Valle e giunti sull’Altipiano, siamo arrivati alla Trattoria al Pozzo: qui vi hanno accolto Doriana Trevisan, Roberta Soldà e Tiziana Bullo e la signora Olimpia, titolare della Trattoria, famosa per le sue centenarie creme carsoline.

Grazie agli instancabili balisatori Sergio, Luca, Davide, Roberto, Matteo che nell’arco di poche ore hanno dovuto ritracciare il percorso tre volte a causa di quelli che son da qualcuno stati definiti “gli scherzetti “dei troll dei boschi”. E al nostro apripista Naza Niko Salpistis partito anche lui con zaino carico di balise che ha per la quarta volta sistemato il percorso. Se di notte non avete perso la strada è stato grazie a Segnaletika Srl Antinfortunistica Attrezzature ed Articoli che ci ha fornito gli adesivi catarifrangenti che hanno reso visibili le bandierine anche una volta tramontato il sole.

A Opicina abbiamo incontrato Cinzia, padrona di casa d’eccellenza, del Ristobar Campeggio Obelisco by Cinzia ed i volontari Gianni e Davide oltre che i volenterosi ragazzi dell’Istituto Alberghiero IAL Marco Corossi, Marco Doronzo, Elias Vattovaz e Francesco Buiatti che hanno fatto assistenza nel prendere gli intermedi, ai cambi, oltre che a offrirvi una tazza di brodo caldo, una tartina con prosciutto cotto fumante o un the. Un grazie al direttore dello IAL, Gabriele De Simone per aver creduto in questa iniziativa.

Un ruolo fondamentale è stato quello di Trieste Trasporti e la fiducia che ci ha dato Piergiorgio Luccarini mettendoci a disposizione i loro mezzi per i servizi navetta, sia alla partenza e all’arrivo, che per il recupero di chi ha dovuto abbandonare lungo il percorso. Una logistica complessa con tanti punti di partenza, fermate ed un impegno su tutta la giornata di gara. Il Reparto Operativo di Trieste Trasporti, con Alessandro Piemonte, ha saputo fronteggiare benissimo anche un imprevisto dell’ultimo momento dato da un imprevedibile aumento di presenze di corridori che non avevano prenotato la navetta. In pochi minuti sono riusciti a riadattare l’intero servizio.

In casi di abbandoni, malesseri o infortuni in gara, abbiamo potuto contare sull’assistenza medica di Alessandro Moghnie e Veronica Scamacca, pronti a intervenire, ma che fortunatamente non sono stati chiamati in ballo per gravi urgenze. La loro presenza è stata costante e ha garantito la sicurezza di più di mille persone lungo il percorso. 40 ore di durissimo servizio vegliando anche sui concorrenti ed i volontari di Ipertraill.

I nostri medici sono sempre stati affiancati da Daniele Zennaro e Massimiliano Favento, per l’associazione A.S.E. Onlus servizio di motosoccorso Trieste, dalle Ambulanze della SOGIT – Croce di San Giovanni – Trieste ONLUS e dallo staff medico del Fisiorerapia Gardelli, Poligardelli.

All’Obelisco sulla linea di partenza della S1Half Igor Damilano vi ha dato la carica al via: il merito di una partenza così energetica ed animata va a tutto lo staff di Radio Punto Zero Tre Venezie che ci ha seguito fin dai giorni pre-gara per arrivare al momento delle premiazioni, in particolare a Francesca Busolini e Filippo Busolini e Barbara Pernar.

Il primo ristoro per i partecipanti della S1Half era quello di Contovello: Neva Albi e Roberto ci hanno aperto le porte di casa e qui Paolo e Tiziana hanno fatto tutto il possibile per riscaldarvi con un the bollente. Robi e Neva sono state due presenze costanti tutto l’anno, e con il loro sorriso ed entusiasmo anche nei momenti più difficili sono stati di grande supporto all’iniziativa, costituendone una delle vertebre portanti. Il calore e la dolcezza di Robi e Neva sono stati come quelli che si trovano in famiglia, non a caso, proprio con loro si è creato un rapporto di amicizia, stima e collaborazione proprio con la mia famiglia, Paolo e Tiziana.

Il percorso vi ha condotto fino a Santa Croce, al Pub New Bennigan’s PUB 1902 con Max e Alessia a fare gli onori di casa. Un saluto e un abbraccio speciale al nostro amico Ivan, che come lo scorso anno avrebbe voluto accogliervi, assieme a Francesca, a colpi di salsicce alla griglia, ma che a causa di un brutto incidente stradale due giorni prima della gara non ha potuto essere dei nostri. Al loro posto Roberta Olenil, Roberta Peron e e la giovane Sara, studentessa dello IAL, hanno dato un caloroso benvenuto in questo piccolo gioiello che è il paese di Santa Croce: uno dei punti in cui si poteva godere di una delle più spettacolari viste sul Golfo.

Bellezze di un territorio che va scoperto senza vedere confini e per il quale abbiamo avuto il supporto di enti quali Regione Friuli Venezia Giuliae Feel Slovenia , che ci hanno concesso il loro patrocinio.

All’ultimo ristoro, nel Comune di Duino Aurisina – Občina Devin Nabrežina abbiamo avuto un grande aiuto prima dall’ex assessore Andrej Cunja e poi da tutto il personale del Comune, ed in particolare da Matteo Fabris e da Sara Gruden. Ripercorrendo questo viaggio non si può che pensare al Comandante della Polizia Municipale Manlio Pellizzon, che dopo una prima edizione accolta con poco velata diffidenza e cordiale distacco, ha abbracciato questa seconda edizione con l’entusiasmo di chi ama la sua terra e rappresenta i valori dell’alpinismo.

Ad Aurisina c’erano Associazione Nazionale Cravatte Rosse del 1 San Giusto ad attendervi, capitanate da Purelli Pierpaolo, coordinatore gruppo volontari, Nadia Chebar , Mauro Pierazzi , Alessandro Giacomelli (fotografo ) , Dario Lonzaric, Livio Fogar, Giovanni Iavarone, Roberto Furlan, Luca Lipossi: enormi entusiasmo e partecipazione anche da parte loro, ci hanno fatto sentire in ottime mani e li ringraziamo assieme all’stituto Compensivo Nabrezina-Aurisina e alla Scuola di Primo Grado Igo Gruden che ci ha accolti con l’ospitalità della Dirigente Scolastica Fulvia Premolin.

Per farvi attraversare la Strada Costiera in sicurezza, e per la disponibilità dataci affinchè ciò fosse possibile, un grandissimo grazie a Friuli Venezia Giulia Strade, a partire dall’ingegnere Gianfranco Macuglia e dal geometra Mauro Stander, ma anche a tutti gli addetti che già dalla notte del 5 erano a vegliare sulla strada per far passare gli ipertrailer.
L’attraversamento della Strada Costiera è stato uno di punti più delicati di questa manifestazione, dove è richiesto un livello di attenzione e sicurezza altissimo: il lavoro di tutto lo staff di FVG strade non è stato solo d’aiuto per attraversare la strada, ma è stato simbolo dell’ospitalità e di quanto il terrirorio si sia mobilitato per rendere possibile questo evento, a tutti i livelli.

Un sentito grazie anche ad ANAS che ha messo in sicurezza l’attraversamento di Basovizza con il supporto della Polizia Municipale del Comune di Trieste

E poi ci sono loro, i volontari che hanno vegliato sulla vostra incolumità specie nei punti più difficili o esposti: un grazie davvero speciale ai ragazzi del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – Sezione di Trieste, a partire da Stefano Perper e da Gabriele Pellizzer con cui c’è stato un costante dialogo lungo tutto l’anno di preparazione di questa gara. Ma anche al Soccorso Alpino Sloveno Gorska Reševalna Zveza Slovenije

Per ultimi sul percorso, ma tra i primi come importanza del ruolo, il Corpo Pompieri Volontari Trieste – F.F -PGD , che ha garantito la sicurezza del tracciato sul tratto finale di Spiaggia e sulla Napoleonica. Una collaborazione iniziata quest’anno e che speriamo continui nel tempo. I Pompieri Volontari di Trieste, con poche parole e molto impegno hanno dato molto a questa giornata ed incarnano alla perfezione lo spirito della Corsa della Bora

Un grazie sentito alla Protezione Civile, al Nucleo di Protezione Civile di Duino e Sgonico. Con loro come con i ragazzi del soccorso alpino si è creato un rapporto di amicizia oltre alla gara e una vera e propria sinergia tra persone che si mettono, nel vero senso del termine, a disposizione del prossimo e del territorio. In loro abbiamo ravvisato i veri valori alla base del volontariato: tutta la nostra stima e rispetto per il loro impegno costante. Il sei gennaio c’erano Enrico Cante, Diego Montagner, Ivan Skerlavaj, Rajko Zecevic, Fattorello Francesco, Dapretto Corrado, Nicola Guarino, Alice Marangon, Alexander Guglielmi, Michele Cortese, Federico Giannella ed i volontari della squadra di Sgonico, Jan Sossi, Vesna Bukavec, Ceistian Radivo, Luigi Milic e Rajko.

E non da ultimo i ragazzi dell’ ICS che in alcuni incroci hanno aiutato a individuare il giusto percorso.

A Portopiccolo, che ci ha ospitato, vi attendeva anche lo staff del Poliambulatorio Poliambulatorio PoliGardelli per bendaggi e massaggi postgara con l’impegno dei fisioterapisti Livio Rizzo, Alessandro Giacomazzi, l’ortopedico Antonio Pistan, e per l’amministrazione Marina Rocco e Fulvio Campiutti.

All’arrivo Lorenza Di Prima Kiddo , Slaviša Šmalc, Maurizio Rapotec, Camilla Colombo e Paolo, si sono alternati per quasi 9 ore ad accogliere e dare il benvenuto ai concorrenti, è stato il loro sorriso che avete trovato sulla finish line.

Dopo l’arrivo non poteva mancare un pasto caldo. E’ stata l’eccellenza del Dulcis Gourmet di Lubiana e Maja Medesi a fornire più di mille pasti e con l’impegno e l’aiuto di Danijel Lovrecic della Birreria Bunker Aurisina. Non potevano mancare Emanuele Grana Quaranta Beltramini con la sua insuperabile Birra del Birrificio Grana 40 e gli Olivocoltori del Comune di San Dorligo – Dolina a completare il Pasta party di fine gara.

A Sistiana in parallelo si è svolta anche la S1Dog organizzata dall’ U.CI.O. Unità Cinofile Operative Onlus – FVG – Soccorso Nautico, in primis dal suo presidente Cristiano Drosg: grazie anche a voi per aver aperto alle famiglie e agli amanti degli animali questo evento.

Un grazie anche ad Emanuele Esposito e a TriestePrima.it, nostro mediapartner, che ci ha seguito nel pre e post evento.

Fotografi della manifestazione, Mauro Bernazza che durante tutto l’anno ci regala bellissime immagini della nostra città, con Matteo Indri Ridni Foto, Giuseppe Mandorino, Lorenzo de Grassi, Alessandro Giacomelli e Kashif sulla Finish line. Sono loro che con la loro partecipazione hanno realizzato una rassegna fotografica unica dove emerge l’anima del territorio e della manifestazione. Sono loro che hanno racchiuso nei loro scatti ricordi ed emozioni di questa giornata.

Grazie ai nostri sponsor che ci hanno fornito la materia prima per premiare i primi classificati: le mitiche birre artigianali Grana 40, Leki, Palmanova Outlet Village, Pasticceria Triestina Ulcigrai naturalmente Ferrino, anche per il materiale gara. E San Giusto Caffè che vi ha regalato un bicchierino di una miscela rigorosamente made in Trieste sia alla partenza della mezza che all’arrivo a Portopiccolo Sistiana.

Un grazie a Nutrition & Santè per i prodotti Isostad Italia ed i ristori Gluten Free della Cereal
Grazie anche a Goccia di Carnia, Pasta ZARA e Coca Cola HBC ITALIA per aver creduto in questa iniziativa.

Aics Pordenone ed il suo presidente Giorgio Mior ci hanno guidato con la loro esperienza e saggezza tutto l’anno con un grande aiuto sui più disparati fronti.

Grazie al CONI FVG e al suo presidente Giorgio Brandolin che ha condiviso con noi le emozioni delle premiazioni e alla IUTA Italian Ultramarathon and Trail Association per aver creduto in noi.

E ad ospitare i top runner premiati, il Victoria Hotel Letterario Trieste , con Lorenzo Vidoni che è stato rappresentante dell’ospitalità triestina, accogliendo tutti i runner con il sorriso e l’entusiasmo esplosivo di Daniela Corazza. Un’altro hotel che si è messo a disposizione della manifestazione è stato Hotel Dolina con Francesco Fattorello, che ha dato ospitalità ed un caloroso benvenuto a tanti runner di Ipertrail.

Specie per il lavoro pre-gara, un grazie va a Andrea, Giuliano e Roberta di Mima Sport 2 Running Point. Mima Sport di Trieste è stato uno dei cardini su cui si è basata la manifestazione, fungendo anche da snodo di logistica pre gara e supporto al pubblico. L’impegno di tutto lo staff di MIMA è andato ben oltre a quello di un punto di iscrizione e tutti quelli che sono passati dal negozio hanno percepito l’entusiasmo di tutto lo staff per questo progetto.

Gabriella e Fulvio hanno realizzato quasi 1000 pacchi gara e accolto alla distribuzione dei pettorali, assieme a Luisa Coloni, che oltre a confezionare i pacchi ha dato un aiuto fondamentale nel preparare le derrate alimentari per i vari ristori e per i concorrenti Ipertrail. Una pazienza e precisione uniche nell’organizzare una dispensa che per sfamare 1000 persone.

Nuovi partner del 2017 DanaSport con Luisa, Dario di Altenariva Sport, Luca di BornToRun Milano, Outodoor Store Faenza, punti chiave per iscrizioni e distribuzione pettorali. Un rapporto nato sotto la migliore delle stelle e che speriamo cresca e si sviluppi nel tempo.

Magazzino, base di logistica, nonché supporter dell’iniziativa, è stato il Conad Duino Superstore con Daniela e Alessandro Bossi, che, credendo nella Corsa della Bora, hanno messo a disposizione le loro risorse per la riuscita del progetto e dimostrando un grande interesse ed entusiasmo per tutte quelle iniziative volte a valorizzare il territorio.

Veniamo ora alla “bestia”, alla scommessa del 2017. Ipertrail. Un concetto di gara nuovo con l’intento di far provare emozioni uniche su un territorio unico, più che di competere contro il cronometro. Una sfida che nessuno ha tentato prima: 100 concorrenti con 100 casse da spostare 8 volte lungo 167 km con una forbice di 20 ore. Un’impresa epica a livello organizzativo. Il tutto con un monitoraggio costante dei concorrenti e delle casse attraverso un sistema satellitare d’avanguardia. Una sfida che abbiamo vinto.

Un’esperienza ben descritta da Paolo Fiore, concorrente Ipertrail:

Un ricordo per tutti? La vetta dell’Ostric, un momento intensissimo, tuo unico compagno il ruggito cattivo di una bora violentissima, la mente focalizzata a non deconcentrarsi un solo istante, le mani semicongelate a cercare nell’elettronica una traccia che non riesci a centrare mai, le scarpette ultraleggere ad arrancare nella neve, le tue orme rischiarate solo da una mezza luna luminosissima, inginocchiato davanti al dispositivo di geofencing nascosto chissà dove sulla sommità, invisibile idolo pagano indispensabile per provare al satellite che tu da lì sei passato e quindi non avrai penalità. Inginocchiato, letteralmente, con l’unico scopo di abbassare il baricentro ed evitare che le folate ti facciano scivolare chissà dove. Una grande sofferenza, ma ne ho già nostalgia.

Il 5 ed il 6 gennaio 2017 a Trieste sono state ridefinite le regole della corsa su lunga distanza. E’ nato Ipertrail. Un nuovo format di gara. Una nuova esperienza. Una bestia da domare. Un motivo per conoscere ed amare il Carso Triestino e Sloveno, fino ad abbracciare la Ciceria.

Anna Ferrino ha creduto in questo progetto, e questa fiducia, data dall’azienda che rappresenta in italia il know how e la maggiore esperienza in capo di outdoor, è stata motore organizzativo di tutta la manifestazione. Il marchio Ferrino non ci ha accompagnato come semplice sponsor solo durante la gara. L’esperienza FERRINO Outdoor è stata fondamentale per organizzare concretamente la manifestazione: tende da campo, gazebo, attrezzatura ed abbigliamento tecnico sono stati forniti da un’azienda che oltre ad essere leader di settore ha dimostrato di saper guardare all’innovazione ed al futuro, scommettendo e vincendo la scommessa Ipertrail.

Ma dietro ipertrail c’è stato un lavoro di pianificazione di studio e monitoraggio impressionante, portato avanti da Katja Pavlič, Luca Colomban e Sergio Andri che sono stati i piastri di questa impresa, gestendo una logistica impeccabile, con il 100% di successo sui transiti in gara, vegliando sui concorrenti 24 ore al giorno e contattandoli quando uscivano di strada. A loro va il plauso ed il merito di questa impresa, supportati dall’impegno dei responsabili delle basi vita Andrej Skabar e Ivan a Podgorje, Stefano Gallonetto e Lorella Zabeo a Brgod, Massimo Bidussi a Gorjansko, oltre che dagli autisti tuttofare Federico Gasparo e Paolo Moretti che hanno montato e smontato le tende per le basi vita e che con Edo e Damjan Sik hanno percorso il carso in lungo e in largo per trasportare i materiali e i concorrenti ritirati, con i mezzi messi a disposizione del Associazione XXX Ottobre Trieste – sezione del Cai grazie alla fiducia accordataci dal Presidente Tullio Ranni. Quasi 4000 chilometri percorsi in meno di 50 ore.

Un ringraziamento speciale ai volontari richiedenti asilo politico dell’ICS – Ufficio Rifugiati Onlus, che con grande disponibilità e spirito di sacrificio si sono alternati nel dare supporto alle basi vita con condizioni ambientali durissime: Janikhel AkaHil, Khodadad Rahimi, Quader Attai, Fahad Burhan, Abdulaziz Dorani, Yunus Abdul, Muhammad Adnan, coordinati e seguiti dall’alba al tramonto da Giulio Zeriali.

Un sentito ringraziamento anche al team di Wedosport e Theo Charmont di DotVision Motion, che ha risolto in tempo reale tutte le difficoltà tecniche con il sistema di cronometraggio e monitoraggio tramite chip e satellite.

Grazie a Stephan Hahn nostro partner per l’area Tedesca, che ci ha supportato tutto l’anno anche nelle traduzioni e Thomas Bosnjak punto iscrizione in Austria

Ed è con ipertrail che inizia una bella collaborazione con i Comuni di Sgonico – Občina Zgonik, Comune di Monrupino – Občina Repentabor, che speriamo cresca con il passare del tempo. Un rapporto inaugurato sotto la migliore delle stelle grazie alla fiducia dell’Assessore David Pupulin.

Mik War Michele Guerra (Trail dei Tre Castelli), Michele Piatto, Miha Repič, Matteo Scarso e Karel Srnka sono stati veri amici: hanno visto che serviva una mano e si sono gettati a capofitto nel progetto dando un aiuto fondamentale su logistica, ristori, partenze e, cosa più importante di tutto dimostrandosi non solo veri amici, ma appassionati di questo sport e sostenitori di questa iniziativa. Gli amici si vedono nel momento del bisogno, e si sono visti!

Grazie alle nostre scope, Matteo Incaudo ed Elisabetta Noventa, che hanno chiuso la gara garantendo massima attenzione e sicurezza per tutti.

Katja, Nicola e Susanna, presenze che hanno lavorato attivamente alla manifestaizone tutto l’anno e fondamenta di questa iniziativa, sposandola per primi e dedicandocisi con dedizione fin da subito. Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile.

Ma il grazie più grande e la riconoscenza più profonda vanno a chi ha pagato il compenso per presto lavoro, con una moneta più preziosa dell’oro: i sorrisi, la riconoscenza e la gioia di tutti quelli che hanno partecipato e ringraziato per il nostro lavoro.

Tutto questo lavoro è stato fatto per donare queste emozioni, per condividere la bellezza e l’amore per la nostra terra.

E’ la vostra riconoscenza ed apprezzamento a darci la forza per portare avanti questa impresa enorme ed è grazie a questa che stiamo lavorando per un 2018 con molte novità e miglioramenti.

Appuntamento al 6 gennaio 2018.

Tommaso de Mottoni

Partnership
Ferrino, PortoPiccolo, Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, Associazione XXX Ottobre – Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano,
Comitato Oragnizzativo
Tommaso de Mottoni – Presidente
Katja Pavlic – Coordinatore generale e responsabile rapporti transfrontalieri
Sergio Andri e Luca Colomban – Logistica Ipertrail
Susanna de Mottoni – Ufficio Stampa & Media Realations
Nicola Santini – Logistica Ristori S1T & S1H
Alessandro Moghnie – Responsabile Sanitario

Collaborazioni tecniche
Podbrdo Trail Running Festival, Italian Ultramarathon and Trail Association, Run the World, Bavisela, Sudtiroler Skyrace, Ecomaratona del Collio, Gran Raid delle Prealpi Trevigiane, Trail del Cinghiale, Thomas Bosnjak, Trailshop Bjak.

Supporto alla logistica, percorso, ristori, attrezzatura
· Comune di Trieste
· Comune di San Dorligo della Valle – Občina
· Trieste Trasporti
· FVG Strade
· Comune di Trieste
· FERRINO Outdoor
· LEKI
· Isostad Italia
· Conad Duino Superstore
· La Maggiore – Italnolo Trieste
· Segnaletika Trieste
· Ulcigrai Trieste
· HSBC Coca Cola Italia SPA
· Nutrition & Santè SPA – Isostad, Cereal
· Goccia di Carnia
· Comunanza – Agrarna Skupnost
· Dobra Hisa Golac
· Posestvo Brgod