
Duino e il Sentiero Rilke
Il castello sospeso sulle falesie e i 1.700 metri di sentiero dove Rilke scrisse le sue Elegie.
Duino (in sloveno Devin) è una frazione del Comune di Duino Aurisina/Devin Nabrežina, sulla costa adriatica tra Sistiana/Sesljan e il Villaggio del Pescatore, a nord-ovest di Trieste. Il nome è legato soprattutto al Castello di Duino, tuttora abitato, e alle rovine del Castello Vecchio accanto, entrambi a picco sulle falesie calcaree che scendono nel Golfo di Trieste/Tržaški zaliv.
Il borgo è anche il punto di arrivo — o partenza, a seconda del verso — del Sentiero Rilke, la passeggiata panoramica di 1.700 metri che attraversa la Riserva Naturale Regionale delle Falesie di Duino collegando Duino a Sistiana lungo il bordo delle falesie.
Cosa vedere e perché è speciale
Il Castello di Duino. Costruito nel 1389 da Ugone di Duino sul sito di un precedente insediamento romano, è dimora dei principi della Torre e Tasso (Thurn und Taxis) da oltre quattro secoli — la stessa famiglia che per oltre 350 anni, a partire dal 1400, gestì il servizio postale in diversi stati europei. Nei secoli ha ospitato figure come Johann Strauss, Franz Liszt, Gabriele d’Annunzio, Mark Twain e Rainer Maria Rilke. La leggenda locale vuole che vi abbia soggiornato anche Dante Alighieri, ospite del patriarca di Aquileia, componendo qui alcune terzine della Divina Commedia — episodio tramandato come tradizione, non come fatto storico documentato. Il castello è visitabile gran parte dell’anno, con orari e biglietti stagionali pubblicati sul sito ufficiale.
Il Castello Vecchio e la Dama Bianca. Accanto alle rovine del Castello Vecchio (X secolo) si trova una roccia calcarea bianca che, vista dal mare, assume le sembianze di una figura femminile velata: la Dama Bianca. La leggenda locale la lega a Esterina da Portole, moglie di un castellano geloso e violento che l’avrebbe fatta precipitare in mare da un sentiero stretto lungo le mura; pietrificata dallo spavento, la donna sarebbe diventata quella roccia, e di notte si racconterebbe che ne esca per vagare nel castello fino alla stanza dove dormiva suo figlio.

Il Sentiero Rilke e le Elegie Duinesi. Il sentiero, ripristinato nel 1987 a cura della Provincia di Trieste e del Comune di Duino Aurisina, corre pressoché pianeggiante per 1.700 metri lungo il bordo delle falesie, tra Sistiana e Duino, con parapetti nei punti più esposti. Fu proprio qui, nell’inverno del 1912, che Rainer Maria Rilke — ospite della principessa Marie von Thurn und Taxis al Castello di Duino — compose le prime due delle Elegie Duinesi (le altre seguirono negli anni successivi, fino al completamento dell’opera nel 1922; pubblicate nel 1923 con dedica alla principessa). Il verso d’apertura — «Chi, se io gridassi, mi udirebbe dalle schiere degli angeli?» — è all’origine del motto della Corsa della Bora: essere qui è meraviglioso.


La Riserva Naturale Regionale delle Falesie di Duino. Istituita con la legge regionale n. 42 del 30 settembre 1996, si estende su 107 ettari in una fascia stretta di costa dove si osserva il passaggio dal dominio biogeografico mitteleuropeo a quello mediterraneo — da cui la varietà di flora e fauna della zona. Le falesie stesse sono di origine cretacica, formate dalla sedimentazione di gusci di organismi planctonici sul fondale marino. L’accesso alla Riserva è libero; è invece vietata dal 1984 la discesa nella fascia tra il sentiero e la battigia, per motivi di tutela e sicurezza.
Un collegio internazionale nel parco del castello. Nella tenuta del Castello di Duino ha sede anche il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico (United World College), una delle sedi nel mondo di questa rete di scuole internazionali pre-universitarie — un dettaglio che rende Duino un luogo ancora oggi frequentato, non solo un sito storico.
Come arrivarci
In auto. Autostrada A4 Venezia–Trieste, uscita “Sistiana” (o “Duino-Sistiana”); dalla SS14 si seguono le indicazioni per Duino, poi per il Castello. I parcheggi nella frazione di Duino sono gratuiti: la zona nei pressi del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, a circa 2 minuti a piedi dal castello, è tra le più comode.
In autobus. Linea urbana 44 di Trieste Trasporti, da Piazza Oberdan (Trieste) a Duino, con fermate intermedie a Roiano, Barcola, Miramare, Contovello, Prosecco, Santa Croce/Križ, Aurisina/Nabrežina, Visogliano e Sistiana/Sesljan — utile anche per chi vuole scendere a Sistiana e percorrere il Sentiero Rilke fino a Duino, o viceversa.
In treno + a piedi. Stazione di Sistiana-Visogliano (treni regionali), poi Sentiero Rilke a piedi fino a Duino (1.700 m, 30-40 minuti).
Via mare (stagionale). Da fine maggio a settembre il Delfino Verde, sulla rotta Trieste–Monfalcone, fa tappa anche a Duino e Sistiana.
Accesso al Sentiero Rilke. Gratuito, tutto l’anno. Ingresso da Sistiana (a fianco dell’Infopoint, salendo la rampa di scale sopra la Baia di Sistiana — a pochi passi dal Bora Village di PortoPiccolo, vedi la pagina dedicata PortoPiccolo e Baia di Sistiana) oppure da Duino, nei pressi del castello.
Duino nella Corsa della Bora
Duino e il Sentiero Rilke non sono un fondale: sono un tratto di percorso vero per la maggior parte delle distanze della manifestazione.
| Gara | Sentiero Rilke | Duino (borgo/castello) |
|---|---|---|
| S1 Borin (4 km) | Non transitato | Non transitato |
| S1 Family Hike & Trail (14,5 km) | Sì — inizia al km 3 | Sì — km 5 (ristoro) |
| S1 Half Trail (23 km) | Sì — inizia al km 3 | Sì — km 5 (ristoro) |
| S1 Borderless Trail (35,8 km) | Sì — inizia al km 3 | Sì — km 5, il percorso attraversa il borgo prima del ristoro di Medeazza |
| S1 TransKarst Ultra (55 km) | Sì — inizia al km 3 | Sì — km 5, il percorso attraversa il borgo prima del ristoro di Medeazza |
| S1 Trieste Ultra (61,2 km) | Sì, tratto finale prima dell’arrivo, da Contovello a PortoPiccolo | Non transitato |
| S1 Bora Ultra (116,2 km) | Sì, due volte: di notte verso la Base Vita e di giorno, ripartendo da PortoPiccolo | Sì, nella seconda parte di gara, dopo la Base Vita |
Family e Half Trail attraversano per prime il Sentiero Rilke, che inizia al km 3 subito dopo la ripida salita iniziale dalle Falesie Bianche di PortoPiccolo, e raggiungono il borgo di Duino al km 5, dove si trova il primo ristoro di entrambe le gare — un momento legato al racconto del castello, della Dama Bianca e delle Elegie Duinesi.

Borderless e TransKarst ripercorrono lo stesso ingresso — Sentiero Rilke dal km 3, borgo di Duino al km 5 — ma senza fermarsi: il primo ristoro per entrambe è più avanti, a Medeazza. Il passaggio da Duino è comunque un momento del racconto di gara, con il ristoro diurno “delle Cravatte Rosse” in Piazza del Castello.
Trieste Ultra e S1 Bora Ultra, che partono di sera da Trieste Centro, raggiungono il Sentiero Rilke da Contovello, nell’ultimo tratto prima di PortoPiccolo — di notte, la prima volta. La S1 Bora Ultra (116,2 km) è l’unica gara che vede Duino due volte: la prima di notte insieme alla Trieste Ultra, la seconda alla luce del giorno, dopo la Base Vita di PortoPiccolo, quando il tracciato attraversa di nuovo il borgo di Duino/Devin, con il ristoro diurno delle Cravatte Rosse e il Castello di Duino, prima di risalire verso il Monte Ermada.
Un’esperienza da vivere anche fuori gara
Il Sentiero Rilke si percorre in 30-40 minuti anche senza pettorale, ma vale un ritorno con calma: partire da Sistiana, a pochi passi dal Bora Village di PortoPiccolo (vedi la pagina dedicata PortoPiccolo e Baia di Sistiana), fermarsi sulle falesie a leggere i primi versi delle Elegie Duinesi, e chiudere la camminata con la visita al Castello di Duino e alla Dama Bianca. Il periodo migliore per la passeggiata è la mezza stagione — primavera inoltrata o autunno — quando le falesie sono meno affollate che in piena estate; d’inverno, nei giorni di bora forte, il tratto esposto del sentiero richiede più attenzione.
Per una panoramica completa dei sentieri del Carso triestino, tutto l’anno, vedi anche Trail running a Trieste e sul Carso.