Gareggiare in epoca covid? e’ meglio di prima!

Il 1 novembre 2020 dalle 9.30 alle 13.00 si è tenuta un’esercitazione sull’applicazione delle misure di prevenzione alla diffusione del covid19 nel contesto di una manifestazione sportiva come La Corsa della Bora

Le finalità dell’esercitazione sono state le seguenti:

  • Valutazione dei rischi connessi al formarsi di assembramenti in prossimità dei punti di ristoro
  • Valutazione dei rischi connessi al formarsi di assembramenti in prossimità alle partenze
  • Valutazione dei rischi connessi all’allestimento dei punti di ristoro
  • Valutazione dei rischi connessi alla mancanza di esperienza pratica nell’applicazione dei protocolli da parte dei concorrenti
  • Valutazione dei rischi connessi alla mancanza di esperienza pratica nell’applicazione dei protocolli da parte dello staff
  • Valutazione dei rischi connessi al non rispetto delle prescrizioni da parte dei concorrenti

Si può! – Si puó fare sport in sicurezza – Si possono seguire le prescrizioni senza perdere lo spirito del trail – Ci…

Pubblicato da S1 Trail – La Corsa della Bora – ASD Sentierouno su Domenica 1 novembre 2020

Il principio su cui si è basato tutto il nostro lavoro è quello che, soprattutto in ambito ricreativo, è utopico imporre delle restrizioni che appaiano innaturali o inutili. Questo perché anche lo sportivo più attento, sotto sforzo e concentrato nella prestazione, agisce per automatismo e quindi non potrà mai essere un utente attento.

Un altro principio su cui si fonda questo lavoro è che probabilmente l’emergenza durerà ancora a lungo, e comunque, una volta terminata la fase acuta, probabilmente dovremo attraversare un periodo di allerta di durata medio lunga. Ha senso quindi investire nello studio di un corretto comportamento, visto e considerato il fatto che la riorganizzazione delle abitudini è inevitabile.

Infine, questi eventi infausti suggeriscono di adottare delle abitudini che possono essere migliorative della salute, della sicurezza e della qualità dell’esperienza, anche a pandemia superata.

La soluzione sta quindi non nell’obbligare le persone a fare un qualcosa, ma a creare delle condizioni tali per cui fare quella determinata cosa sia l’unica soluzione percorribile, meglio ancora se questa porta un giovamento rispetto alle routine abituali.

Tale approccio garantisce quindi non solo l’osservanza naturale delle prescrizioni, ma anche la creazione di un nuovo schema di comportamento che con il tempo vuole divenire una nuova routine di comportamento.


Modalità di somministrazione ai ristori

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Il concorrente

  • Indossa la mascherina
  • Ha sanificato mani, esterno borraccia e bastoni
  • Non si ferma a parlare o a consumare in fase di ricevimento del liquido &/o solido
  • Usa solo il suo recipiente 
  • Riceve il solido in sacchetti forniti dall’organizzazione 
  • Se vuole il bis, fa il giro completo, senza percorrere a ritroso la corsia
  • Rispetta le distanze nella corsia

Il personale ai ristori

  • Indossa la mascherina
  • Sanifica regolarmente le mani 
  • Tocca il cibo solo con guanti appositi o pinze
  • Opera l’erogatore di liquidi mentre il concorrente tiene il recipiente o con recipiente appoggiato. 
  • Non tocca i contenitori dei concorrenti
  • Non tocca i concorrenti 
  • Non tocca attrezzatura dei concorrenti
  • Non fornisce recipienti se non quelli previsti: sacchetti per il solido e scodelle per la zuppa

Regolamento in epoca covid… e forse anche dopo!

Da questa tragica situazione possiamo prendere spunto per perdere delle pessime abitudini, insiste nel podista come in tutti quelli che fanno sport all’aperto. La prima è quella di sputare e soffiarsi il naso senza fazzoletto. Prima era maleducazione farlo, ora è una mancanza di rispetto inaccettabile.

  • Obbligo di fazzoletto sempre nella manica, se si corre con manica lunga o di fazzoletto, scaldacollo o altro al polso facente le funzioni
  • Squalifica in caso di sputi o soffio di naso lungo il percorso senza fazzoletto o con fazzoletto se rivolto verso altri concorrenti
  • Obbligo di indossare il braccialetto di controllo rilasciato dall’organizzazione non prima di 18 ore dalla gara alle seguenti condizioni
    • Tampone rapido negativo
    • E/o autocertificazione ai sensi di legge
    • E temperatura inferiore ai 37,5° 
  • Obbligo di avere sempre con se
    • Fazzoletti
    • BICCHIERE PER IL RISTORO
    • Salviette o gel sanificante
    • Scaldacollo o mascherina sempre al collo o a portata immediata
    • Scaldacollo o mascherina di riserva

Gestione del ristoro

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Alimenti solidi

  • Banana
  • Arancia
  • Cioccolata
  • Frutta secca
  • Formaggio
  • Pane
  • Biscotti
  • Opzione senza glutine

Alimenti liquidi

  • Acqua naturale
  • Acqua gas
  • Coca Cola
  • The caldo 
  • Sali

Viene consegnata una porzione con apporto calorico adatto a sostenere un maschio adulto per il tratto di gara seguente. Non esiste limitazione di quantità ma è necessario fare nuovamente il giro del ristoro, uscendo e rientrando per avere altre porzioni. Questo per tre semplici motivi:
  • eliminare gli sprechi
  • eliminare le code
  • evitare che le persone si fermino a mangiare davanti al tavolo

Le reazioni dei partecipanti

Il riscontro del campione che ha partecipato (79 runner) ha lasciato un riscontro positivo non solo dal punto di vista della sicurezza e della prevenzione alla diffusione del COVID 19, ma potrebbe essere uno spunto per il miglioramento in generale delle procedure operative ai ristori, in quanto la metodologia applicata ha trovato un riscontro positivo dalla maggioranza del campione oggetto di indagine con punte di gradimento dal

15 al 37% che lo definiscono “meglio del non covid

La totalità dei partecipanti ha reputato “buono” o “meglio del non covid” il senso di sicurezza offerto, su una scala di valori così definita: “inaccettabile”, “accettabile”, “buono”, “meglio del non covid”.

Senso di sicurezza al ristoro

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Un dato estremante importante in quanto non solo lascia spazio al mantenimento di alcune misure anche in epoca post covid (come l’igienizzazione delle mani in ingresso), ma da un senso di percezione positiva del dispositivo di sicurezza.

Dato evidente in questi mesi è stato che molti non hanno seguito le prescrizioni volte alla prevenzione del diffondersi dell’epidemia per mancanza di fiducia nelle stesse o perché le credevano o credono ancora inutili. Il creare ed applicare un modello che viene percepito e comunicato come utile ha quindi una valenza educativa che va ben oltre il singolo evento ed ha ripercussioni ed effetti benefici anche su chi assiste e sull’utente anche al di fuori dell’evento stesso.

La Corsa della Bora vuole quindi proporsi come momento di riflessione e promozione delle buone abitudini in termini di prevenzione sanitaria.


Sostenibilità del ristoro: per il concorrente e per l’organizzatore

Perché un sistema possa essere applicato con successo è necessario che questo sia sostenibile. Lo studio applicativo del “Protocollo s1” è stato articolato non solo sul rispetto delle indicazioni sanitarie derivanti di protocolli EPS e federali, redatti nel rispetto del DPCM, ma è stato ponderato con le necessità organizzative dell’evento e di fruizione dei concorrenti in gara.

Anche qui il risultato è stato eclatante: un terzo degli intervistati ha preferito questo sistema a quello in epoca pre covid.

Anche dal punto di vista organizzativo, riadattando il modo di lavorare si possono ottenere delle ottimizzazioni dei consumi con apprezzabile risparmio, che va a compensare i costi aggiuntivi che derivano dalla gestione sanitaria in corso. A questo si aggiunge un minor spreco di risorse ed una maggior efficienza nella gestione dei punti di ristoro.

Si rende però necessaria una maggior formazione del personale addetto, cosa che spesso va in contrasto con il fatto che per le manifestazioni sportive si ricorre a volontari privi di formazione o esperienza specifica. L’aspetto formativo diventa quindi elemento cardine della gestione corretta del processo.

In tal senso avvieremo da subito la redazione di un manuale e una azione formativa sul “Protocollo s1”

Praticità di fruizione

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Altro aspetto fondamentale è la soddisfazione di chi partecipa: anche questo aspetto concorre alla corretta e spontanea applicazione dei protocolli: se un qualcosa da beneficio percettibile si fa con naturalezza, altrimenti è difficile da accettare.

La grandissima carenza degli eventi sportivi organizzati in questo periodo è la quasi totale assenza di alimenti liquidi e solidi ai ristori, questo da un lato perché non si sa come gestire la cosa, dall’altro perché alcuni organizzatori hanno deciso di abbattere i costi su questa voce di spesa per compensare le minori entrate ed i maggiori costi di gestione generale.

La prova sul campo ci dimostra che pur riducendo gli sprechi e la varietà offerta, è possibile garantire soddisfazione e qualità a chi corre.

Velocità del servizio

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Ma la scelta è soddisfacente?

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Il punto che ha riscontrato meno gradimento è la scelta degli alimenti solidi salati: in generale viene richiesta più scelta ma il risultato, in valore assoluto il riscontro resta positivo, con nessuna insufficienza.

I giudizi più bassi derivano dalla richiesta di alimenti che erano presenti ma che non sono stati visti o forniti in maniera pronta. Come ad esempio il the caldo.  Ne consegue che va rafforzata la comunicazione pre gara di quanto sarà disponibile ai ristori e sul punto di ristoro, sul tavolo al posto degli alimenti, andranno affisse delle indicazioni di cosa è disponibile.

Questo contesto non è incompatibile con i ristori a “chilometro zero” o con “prodotti tipici”. E’ possibile inserire un assaggio, un elemento caratterizzante per ristoro di prodotto tipico in modo da mantenere vivo anche l’aspetto di valorizzazione turistica ed enogastronomica del territorio.

Nel concreto accanto alla scelta standard, i ristori potranno avere un elemento “jolly” che li contraddistingue come ad esempio per un punto il mini panino al prosciutto cotto e kren, fornito pronto nel sacchetto o un dolce tipico per un altro.

A questo si aggiungono mono porzioni calde per i ristori che interessano le gare con transito prolungato. 


Proseguono i preparativi, con tanta fiducia nel futuro. Confidiamo di vederci a gennaio, ad oggi ci sono le condizioni per poterlo concretamente pensare e passare una bellissima giornata in piena sicurezza!

Grazie a tutti i Volontari S1 e Trieste Atletica, ai partecipanti, al Motoclub Polizia di Stato e a Franco Flinko Bike Rent, a Dana Sport e New Balance per aver contribuito a questo studio e per l’entusiasmo e la fiducia e la grande volontà di continuare a fare sport in sicurezza

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