NEWS DPCM 24/10/2020

🦠❗AVVISO IMPORTANTE ✅

Le ultime disposizioni di legge, volte al contenimento dell’emergenza Coronavirus, chiamano noi tutti ad aumentare ulteriormente lo stato di attenzione ed il senso di responsabilità per fronteggiare al meglio la pandemia in corso.

Questi mesi di cammino verso la prossima edizione della Corsa della Bora sono stati caratterizzati da un intenso lavoro di studio dei protocolli di sicurezza dei sistemi di attuazione degli stessi in un’ottica di godimento dell’evento in condizioni di aggiunta sicurezza.Le disposizioni di legge in vigore fino al 24/11, qualora perdurassero fino alla data dell’evento, comporteranno i seguenti cambiamenti a livello organizzativo:

  • Cancellazione delle manifestazioni non competitive, quali Marcia della Bora, S1 Dog, Bora Bike e Fun non competitiva.
  • Trasformazione di S1 Sprint 16 km in evento di carattere competitivo

Resta confermata la Corsa della Bora per le distanze competitive da 21, 42, 57, 80 km ai sensi dell’art 1 punto 9 (e) DPCM 24/10/2020.

La volontà espressa dal Governo è quella di attuare tali provvedimenti per consentire un periodo Natalizio in maggiore Serenità e quindi con delle minori restrizioni.

Una visione basata su questi fatti e sulle dichiarazioni della Presidenza del Consiglio, non solo vedrebbe le manifestazioni come la nostra possibili, ma le vedrebbe, in prospettiva, in un periodo con minori restrizioni rispetto a quelle oggi in vigore.

Se il DPCM potrebbe aprire spazio ad un cauto ottimismo, e un tiepido miglioramento, da parte nostra prevale un’attitudine volta al fronteggiare condizioni come quelle attuali con una tutela maggiore rispetto a quella indicata dai protocolli degli Enti di Promozione e della Federazione.

Inizia quindi la fase organizzativa che prevede una serie di esercitazioni, prove e valutazioni sul campo del dispositivo di sicurezza, volte non solo ad affinare i protocolli in essere ma a fornire la corretta formazione agli operatori e informare in modo esaustivo i concorrenti.

Questo lavoro di preparazione verrà portato avanti su tre fronti: quello del rapporto con le istituzioni e gli organismi di controllo e tutela, quello degli operatori impegnati nell’evento e quello dell’informazione ai partecipanti.

Parallelamente a questo verrà attuata la massima tutela anche di chi viene da stati esteri attivando misure di protezione dell’iscrizione nel caso in cui non fosse possibile viaggiare e di accesso facilitato allo screening sanitario, laddove richiesto.

Un lavoro fatto non tanto nell’ottica di fronteggiare uno stato transitorio in cui si potrebbe decidere anche di non fare, annullando un evento e chiudendosi in casa, ma che rappresenta un investimento nel futuro ed un primo passo per la gestione sostenibile di una condizione che potrebbe durare anche per anni.

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