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ROADBOOK

Roadbook S1 Bora Ultra — il percorso sentiero per sentiero

116,2 km in due atti, la notte da Trieste e il giorno nel Carso sloveno: ogni sentiero CAI e ogni raccordo di gara, nell’ordine in cui si incontrano.

La S1 Bora Ultra è un viaggio in due atti: la notte da Trieste a PortoPiccolo, poi il giorno da PortoPiccolo attraverso il Carso sloveno e ritorno. I 116,2 km sono la concatenazione esatta di due percorsi: la prima metà coincide con la S1 Trieste Ultra, la seconda con la S1 TransKarst Ultra. Questa pagina le descrive nell’ordine in cui si incontrano.

Parte 1 — La notte, da Trieste a PortoPiccolo

Il prologo urbano

Tutto inizia nel cuore di Trieste/Trst in prima serata, quando la città è ancora vibrante di vita: crocevia italiano, slavo, germanico, ebraico e greco, dove Joyce scrisse l’Ulisse, Svevo inventò la coscienza di Zeno e Saba tenne la sua libreria in via San Nicolò. Il primo chilometro attraversa a velocità controllata piazza Unità d’Italia e il centro storico, in un prologo urbano che nessun’altra gara trail può vantare.

La salita notturna e la Val Rosandra

Lasciato il centro, il tracciato si inerpica nei parchi urbani di Trieste, dal Parco del Ferdinandeo verso le colline che formano l’anfiteatro naturale su cui la città è adagiata, con le luci riflesse sul mare a fare da sfondo. Il primo sentiero CAI incontrato è il CAI 015, in località Hervati/Hrvati: da qui il percorso entra nella parte alta della Val Rosandra/Dolina Glinščice.

Lasciato il CAI 015, il tracciato utilizza alcuni raccordi della Vertikala SPDT e raggiunge il CAI 046, sul quale scende verso Bagnoli della Rosandra/Boljunec, intorno al km 13. La Val Rosandra è l’unica valle in Italia con un torrente che scorre in superficie sul Carso: le sue pareti verticali di calcare bianco, alte fino a trecento metri, furono la palestra di allenamento di Emilio Comici negli anni Trenta.

Da Bagnoli a Bottazzo

Da Bagnoli il percorso prosegue sul CAI 046 verso Crogole/Kroglje e la Vedetta di Crogole, con brevi sovrapposizioni all’Alpe Adria Trail e al CAI 001. Si immette quindi sul CAI 001, passa presso la Grotta delle Antiche Iscrizioni e scende al fondovalle; dopo una risalita su una traccia non numerata imbocca il CAI 039 e ritrova il CAI 001, raggiungendo Bottazzo/Botač con alcuni tratti condivisi con la Vertikala SPDT.

Basovizza, San Lorenzo e l’Obelisco

Da Bottazzo il tracciato sale su piste forestali verso Basovizza/Bazovica, dove imbocca il CAI 044 — Sentiero Ressel, ritorna sul CAI 001, passa per San Lorenzo/Jezero e prosegue fino all’Obelisco di Opicina/Opčine. È il tratto che ricalca il CAI 001 in direzione Sistiana percorso dalle primissime edizioni della Corsa della Bora, con Trieste ai piedi come un tappeto di luci.

Dall’Obelisco a Barcola e Miramare

All’Obelisco il percorso lascia il CAI 001 e imbocca il CAI 012 — Sentiero Nicolò Cobolli, passando presso il Monte Gurca e la grotta omonima; in questo settore utilizza anche un breve tratto della Strada Napoleonica (1821). Dopo brevi incroci con il CAI 001, l’Alpe Adria Trail e la Vertikala SPDT, scende attraverso il Bosco del Bovedo fino al lungomare di Barcola/Barkovlje.

Da Barcola il tracciato segue viale Miramare e il tratto costiero dei Topolini, risale verso il Castello di Miramare per la Scalinata di Sissi e imbocca in salita il CAI 009, itinerario fra Miramare e Contovello che nel tratto superiore si sovrappone al Sentiero dei Pescatori/Ribiška pot.

Da Contovello a PortoPiccolo

Da Contovello/Kontovel, borgo di case in pietra tra i terrazzamenti della Vitovska e della Malvasia Istriana, il percorso alterna tratti del CAI 001 e collegamenti sul costone; attraversa la Strada della Salvia/Žajbljeva pot, condivide in parte il Percorso didattico di Aurisina/Učna pot Nabrežina e, presso la zona artigianale di Aurisina Cave, vicino alla sede BRT/Bartolini, lascia il CAI 001.

Raggiunge Borgo San Mauro su viabilità locale, percorre un breve tratto del CAI 023 — Sentiero Tiziana Weiss e chiude la prima metà sul tratto finale comune a tutte le distanze: Vedetta Weiss, a 159 metri sul mare con un bunker della rete Gladio ai suoi piedi, e Costa dei Barbari, percorse nel buio con il solo rumore del mare a fare da bussola.

La giunzione: la base vita di PortoPiccolo, km 61,2

A PortoPiccolo la gara cambia faccia. È il punto in cui la traccia della S1 Trieste Ultra termina e comincia quella della S1 TransKarst Ultra: sulla traccia ufficiale il punto di giunzione corrisponde alle coordinate 45.76352, 13.63751. Chi corre la S1 Bora Ultra può decidere qui di fermarsi e classificarsi sulla S1 Trieste Ultra, perché le due gare hanno condiviso lo stesso tracciato fino a questo punto.

Parte 2 — Il giorno, da PortoPiccolo al Carso sloveno e ritorno

La seconda metà ricalca integralmente la S1 TransKarst Ultra, ma vissuta con le gambe della notte e alla luce del giorno: la salita dalle Falesie Bianche e il Sentiero Rilke, già attraversati al buio poche ore prima, si rivelano ora nel contrasto fra il bianco della roccia e il blu dell’Adriatico.

Dalle Falesie Bianche a Duino

Il percorso sale dalla Cava di Sistiana, attraversa il bosco sopra la baia e raggiunge il CAI 001, in parte condiviso con l’Alpe Adria Trail e, nel settore delle falesie, con il Sentiero Rilke. Lo segue fino a Duino/Devin, attraversando il borgo davanti al Castello di Duino e alla Dama Bianca. Da Duino imbocca il CAI 001a — Sentiero del Mitreo e, presso la Grotta del Mitreo, lo lascia per il CAI 033.

Medeazza e il ramo lungo

Il tracciato passa dal CAI 033 al CAI 003a, che conduce a Medeazza/Medjavas. Qui, dove la S1 Half Trail e la S1 Borderless Trail piegano verso il Monte Ermada, la S1 Bora Ultra imbocca con la S1 TransKarst Ultra il ramo lungo verso Jamiano: segue a più riprese il CAI 003 — Alta Via del Carso, con tratti condivisi con la Vertikala SPDT, attraversa il Bosco Flondar e passa presso i ruderi dei Casali Flondar fino a Jamiano/Jamlje.

Nella zona di Jamiano percorre brevemente la SR 519 di Jamiano e quindi utilizza a più riprese il CAI 075, alternandolo con brevi deviazioni proprie della gara; non raggiunge la SR 55, estremo formale del CAI 075 che la traccia di gara lascia prima.

Bonetti, la Quota 208 Sud e il confine

Il tracciato entra nel settore di Bonetti/Boneti e della Quota 208 Sud, lambendo l’Abisso Bonetti, la Grotta dell’Artiglieria, la Grotta 2ª di Bonetti e la postazione in caverna con la targa del 2° Reggimento Genio Zappatori, 190ª Compagnia — una lastra di cemento del 1917, documentata nel registro Pro Hereditate. Il percorso passa presso questi manufatti, non li attraversa. Tutto questo settore appartiene al fronte isontino di cui ripercorre i luoghi il Walk of Peace/Pot miru, l’itinerario transfrontaliero della memoria che collega oltre trecento luoghi della Prima guerra mondiale fra Italia e Slovenia, dalle Alpi all’Adriatico.

In prossimità di Issari/Hišarji, lasciato il CAI 075, segue un breve raccordo dei Valichi del Carso e imbocca il CAI 079 — Sentiero Abramo Schmid, intitolato al colonnello e studioso del Carso: il sentiero nasce dal pattugliamento del confine nel secondo dopoguerra ed era chiamato «sentiero del cordolo». Segue la zona di confine fino al Monte Kremenjak, quota 235-236 metri, e alla Quota 219/Špik, da cui si vedono l’Adriatico, il porto e il cantiere navale di Monfalcone/Tržič.

Il Carso sloveno e il rientro

Una discesa ripida a zigzag segue la linea di confine; sul lato sloveno il percorso utilizza un tratto associato ai graničari/graničarji, le guardie di confine jugoslave, e risale con pendenza più dolce verso Sela na Krasu, nel comune di Miren-Kostanjevica. Prosegue quindi in direzione di Vale e rientra in Italia attraverso i boschi di confine.

Dopo il rientro intercetta nuovamente il CAI 003, che segue fino al CAI 032; quest’ultimo conduce attraverso la zona di Precenico fino a San Pelagio/Šempolaj. Fra San Pelagio, Prepotto/Praprot e la Fornace di Aurisina il tracciato alterna raccordi locali, un breve tratto del CAI 010, il passaggio non CAI nel Parco Lupinc, un tratto del CAI 035 e un raccordo presso la Fornace e la SP 5, prima di ritrovare il CAI 010 verso Santa Croce/Križ.

Il Parco della Grande Guerra Lupinc è un museo all’aperto creato da Danilo Lupinc sul proprio terreno: trincee scavate nella roccia calcarea dai prigionieri di guerra russi al servizio dell’esercito austroungarico, una placca dedicata al nonno Anton Terčon caduto nel 1916 e la Grotta Lesa, dolina naturale con volta crollata raggiungibile da un arco di pietra.

Il finale, per la seconda volta

Da Santa Croce/Križ, borgo un tempo di pescatori sloveni, il percorso utilizza tratti del CAI 001 e collegamenti costieri e didattici, poi tre brevi frammenti del CAI 023 — Sentiero Tiziana Weiss, seguiti da raccordi non CAI fino a PortoPiccolo. Gli ultimi chilometri ripercorrono in pieno giorno la Vedetta Weiss e la Costa dei Barbari attraversate nel buio poche ore prima, con lo sguardo che arriva dalla costa slovena alla laguna di Grado.

La picchiata finale verso il Bora Village di PortoPiccolo chiude il cerchio: si è partiti da Trieste nella notte, si è attraversato il Carso in tutta la sua vastità — città, altopiano, confine, Slovenia e ritorno — e al mare si torna, con due gare nelle gambe.

Sequenza tecnica — prima metà (km 0-61,2)

CAI 015 → Vertikala SPDT/raccordi → CAI 046 → CAI 001 → traccia non CAI → CAI 039 → CAI 001 → piste forestali → CAI 044 → CAI 001 → CAI 012 → discesa non CAI → CAI 009 → CAI 001 e raccordi → breve CAI 023 → PortoPiccolo

Sequenza tecnica — seconda metà (km 61,2-116,2)

CAI 001 → CAI 001a → CAI 033 → CAI 003a → CAI 003 → breve SR 519 → CAI 075 → raccordo → CAI 079 (Sentiero Abramo Schmid) → tratto sloveno non CAI → CAI 003 → CAI 032 → raccordi → breve CAI 010 → Parco Lupinc (non CAI) → CAI 035 → raccordo Fornace/SP 5 → CAI 010 → CAI 001 e collegamenti → brevi tratti CAI 023 → PortoPiccolo

I bivi di gara nella seconda metà

Dalla base vita in poi la S1 Bora Ultra condivide l’avvio con le distanze che partono da PortoPiccolo. I punti di separazione sono verificati sulle tracce ufficiali 2027 e i chilometraggi indicati sono quelli delle gare che partono da PortoPiccolo, non quelli della S1 Bora Ultra.

  • S1 Family Hike & Trail / S1 Half Trail — separazione poco dopo il Mitreo, intorno al km 7,75; le due tracce tornano a coincidere al km 8,36 circa della S1 Family Hike & Trail, che corrisponde al km 16,90 circa della S1 Half Trail.
  • S1 TransKarst Ultra e S1 Bora Ultra / S1 Half Trail e S1 Borderless Trail — separazione a Medeazza, intorno al km 9,8 delle gare che partono da PortoPiccolo.
  • S1 Half Trail / S1 Borderless Trail — separazione alla Grotta del Motore, intorno al km 13,2.
  • S1 Borderless Trail / S1 TransKarst Ultra e S1 Bora Ultra — ricongiungimento subito dopo il Monte Sambuco, al km 15,6 circa della S1 Borderless Trail e al km 34,8 circa della S1 TransKarst Ultra.

Approfondimenti

Questa descrizione ha valore editoriale e serve a capire come si compone il percorso sentiero per sentiero. Per seguire materialmente il tracciato, in allenamento come in gara, fanno fede la traccia ufficiale e la segnaletica di gara posizionata dall’organizzazione. Distanze, dislivelli, cancelli e ristori aggiornati sono pubblicati sulla pagina della gara, S1 Bora Ultra 116 km; la rete di sentieri su cui si appoggiano tutti i percorsi della Corsa della Bora è descritta nella pagina I sentieri CAI del Carso.