
ROADBOOK
Roadbook S1 Borderless Trail — il percorso sentiero per sentiero
36 km da PortoPiccolo lungo il crinale del Carso: ogni sentiero CAI e ogni raccordo di gara, nell’ordine in cui si incontrano.
La S1 Borderless Trail parte da PortoPiccolo e vi ritorna dopo circa 36 km, con il Monte Ermada e il crinale del CAI 003 al centro del percorso. Questa pagina descrive il tracciato nell’ordine in cui lo si incontra: i sentieri CAI, gli itinerari che lo affiancano per un tratto e i raccordi propri di gara.
Da PortoPiccolo al Sentiero Rilke
La partenza dal Bora Village di PortoPiccolo è un colpo d’occhio che toglie il fiato: l’Adriatico alle spalle, le falesie bianche del ciglione carsico davanti. Il primo tratto è una salita ripida ma non tecnica, un muro naturale di pietra calcarea che porta dal livello del mare ai sentieri dell’altopiano in poche centinaia di metri di dislivello.
Dalla Baia di Sistiana il percorso sale verso la Cava di Sistiana, attraversa il bosco sopra la baia e raggiunge il CAI 001, in parte condiviso con l’Alpe Adria Trail e, nel settore delle falesie, con il Sentiero Rilke. Sono itinerari autonomi che qui corrono sullo stesso sedime: un tratto in comune non li rende la stessa cosa.
Il Sentiero Rilke è poco più di due chilometri sospesi tra cielo e mare lungo la Riserva Naturale delle Falesie di Duino, tra Sistiana/Sesljan e Duino/Devin. Fu qui, nell’inverno del 1912, che Rainer Maria Rilke — ospite della principessa Marie von Thurn und Taxis al Castello di Duino — udì arrivare dal vento le prime parole delle Elegie Duinesi: «Chi, se io gridassi, mi udirebbe dalle schiere degli angeli?». Da queste falesie nasce anche il motto della Corsa della Bora, essere qui è meraviglioso.
Duino e il Sentiero del Mitreo
Il percorso segue il Rilke fino a Duino/Devin e attraversa il borgo storico davanti al Castello di Duino, dimora quattrocentesca dei principi della Torre e Tasso dove Dante fu ospite prima di Rilke; accanto alle rovine del castello vecchio si intravede la Dama Bianca, la roccia dalle sembianze di una donna velata.
Da Duino il tracciato imbocca il CAI 001a — Sentiero del Mitreo. Presso la Grotta del Mitreo, o Mitreo di Duino, lascia il CAI 001a e prende il CAI 033. Poco dopo si trova il primo bivio di gara: la S1 Family Hike & Trail prende il proprio giro più corto, mentre S1 Half Trail, S1 Borderless Trail, S1 TransKarst Ultra e S1 Bora Ultra proseguono sul CAI 033.
Verso Medeazza
Oltre Duino il terreno cambia carattere: si lasciano le falesie costiere e si entra nell’altopiano, dove il Monte Ermada — Grmada in sloveno, 323 metri — domina il paesaggio come una sentinella tra due mondi. La salita è dolce e continua tra boschi misti di pini e faggi; le pendici nascondono ancora trincee e fortificazioni della Grande Guerra.
Il percorso continua sul CAI 033 e passa poi al CAI 003a, che conduce a Medeazza/Medjavas, borgo di case in pietra dove il Carso italiano guarda alla Slovenia. Qui, intorno al km 9,8, si trova il grande bivio di gara: la S1 TransKarst Ultra e la S1 Bora Ultra imboccano il ramo lungo verso Jamiano, mentre la S1 Borderless Trail resta con la S1 Half Trail e piega verso il Monte Ermada.
Il settore transfrontaliero del Monte Ermada
Da Medeazza il percorso imbocca il CAI 003 — Alta Via del Carso e attraversa il settore transfrontaliero del Monte Ermada/Grmada, passando nell’area della cima Jastreb, della Grofova jama — Grotta del Fuoco, detta anche Vogenca — e della Grotta 1ª a nord del Monte Querceto.
Dopo la sesta battaglia dell’Isonzo, nel 1916, gli austro-ungarici arretrati dalle alture di Monfalcone fecero dell’Ermada il perno difensivo che controllava la Val Brestovizza e le vie verso Trieste. Oggi il monte è un museo all’aperto — trincee, ricoveri in caverna, postazioni d’artiglieria e osservatori — ed è una tappa del Walk of Peace/Pot miru, l’itinerario transfrontaliero della memoria che collega oltre trecento luoghi della Prima guerra mondiale fra Italia e Slovenia, dalle Alpi all’Adriatico; il Walk of Peace ne documenta postazioni e anelli escursionistici. La Grofova jama è una cavità riccamente concrezionata dove gli ingegneri austro-ungarici ricavarono terrazzamenti e giacigli per la truppa.
La Grotta del Motore: qui la Borderless prosegue
Il percorso raggiunge la Grotta del Motore, conosciuta anche come Caverna del Monte Querceto. È il bivio con la S1 Half Trail, intorno al km 13,2: mentre la Half lascia il CAI 003 per risalire alla cima dell’Ermada, la S1 Borderless Trail continua verso est sul CAI 003.
Il tracciato passa nei pressi della Grotta Dörfler, dove la parte naturale della cavità si apre in una galleria scavata durante la Prima guerra mondiale per collegare due doline e dare ricovero alla truppa. Supera quindi il Monte Sambuco/Bezgonov vrh e, subito dopo, intorno al km 15,6, si ricongiunge con la S1 TransKarst Ultra e la S1 Bora Ultra, condividendone il percorso di ritorno.
Il ritorno comune: Precenico, San Pelagio e il Parco Lupinc
Dal ricongiungimento il percorso segue il CAI 003 fino al CAI 032, che conduce attraverso la zona di Precenico fino a San Pelagio/Šempolaj. Fra San Pelagio, Prepotto/Praprot e la Fornace di Aurisina il tracciato alterna raccordi locali, un breve tratto del CAI 010, il passaggio non CAI nel Parco Lupinc, un tratto del CAI 035 e un raccordo presso la Fornace e la SP 5, prima di ritrovare il CAI 010 verso Santa Croce/Križ. Il nome Sentiero Gemina non va usato come sinonimo del CAI 010: nel catasto CAI il Sentiero Gemina è il CAI 042.
Il Parco della Grande Guerra Lupinc è un museo all’aperto creato da Danilo Lupinc sul proprio terreno per il centenario del primo conflitto mondiale: trincee scavate nella roccia calcarea dai prigionieri di guerra russi al servizio dell’esercito austroungarico, una placca dedicata al nonno Anton Terčon caduto nel 1916 e la Grotta Lesa, dolina naturale con volta crollata raggiungibile da un arco di pietra.
Santa Croce e il finale sul mare
Lasciato il Parco Lupinc, il percorso scende verso il mare: l’orizzonte si spalanca sull’Adriatico fino a Santa Croce/Križ, borgo un tempo di pescatori sloveni che dalla costa risalivano lungo il Sentiero della Salvia per avvistare i banchi di tonni nel Golfo di Trieste/Tržaški zaliv. Da qui in poi la parte finale è la più scorrevole di tutta la gara.
Da Santa Croce il percorso utilizza tratti del CAI 001 e collegamenti costieri e didattici, poi brevi frammenti del CAI 023 — Sentiero Tiziana Weiss, intitolato all’alpinista triestina morta a 26 anni nel 1978 sulle Pale di San Martino. Il sentiero corre in piano, sopraelevato sul mare, fino alla Vedetta Weiss, terrazza panoramica a 159 metri sul livello del mare con ai piedi un bunker della rete Gladio (1963-1970). Gli ultimi chilometri toccano la Costa dei Barbari, falesie a picco sull’acqua, prima della picchiata finale verso il Bora Village di PortoPiccolo.
Sequenza tecnica
CAI 001 / Sentiero Rilke → CAI 001a → CAI 033 → CAI 003a → CAI 003 → Grotta Dörfler → Monte Sambuco → ricongiungimento con S1 TransKarst Ultra e S1 Bora Ultra → CAI 032 → raccordi → breve CAI 010 → Parco Lupinc (non CAI) → CAI 035 → raccordo Fornace/SP 5 → CAI 010 → CAI 001 e collegamenti → brevi tratti CAI 023 → PortoPiccolo
I bivi di gara
Le distanze che partono da PortoPiccolo condividono l’avvio e si separano in punti precisi, verificati sulle tracce ufficiali 2027.
- S1 Family Hike & Trail / S1 Half Trail — separazione poco dopo il Mitreo, intorno al km 7,75; le due tracce tornano a coincidere al km 8,36 circa della S1 Family Hike & Trail, che corrisponde al km 16,90 circa della S1 Half Trail.
- S1 TransKarst Ultra e S1 Bora Ultra / S1 Half Trail e S1 Borderless Trail — separazione a Medeazza, intorno al km 9,8 delle gare che partono da PortoPiccolo.
- S1 Half Trail / S1 Borderless Trail — separazione alla Grotta del Motore, intorno al km 13,2.
- S1 Borderless Trail / S1 TransKarst Ultra e S1 Bora Ultra — ricongiungimento subito dopo il Monte Sambuco, al km 15,6 circa della S1 Borderless Trail e al km 34,8 circa della S1 TransKarst Ultra.
Approfondimenti
- Elenco ufficiale, tracciati e schede tecniche dei sentieri: catasto CAI FVG — Settore 0 Carso.
- I sentieri CAI del Carso — numeri, nomi ufficiali e gare 2027 di tutta la rete.
- Il museo all’aperto del Monte Ermada/Grmada, tappa del Walk of Peace/Pot miru; la Grofova jama e la Grotta Dörfler.
- Duino e il Sentiero Rilke, Santa Croce e Aurisina, Le osmize del Carso e Costa dei Barbari.
- PortoPiccolo e Baia di Sistiana — partenza e arrivo. Trail running a Trieste e sul Carso — gli stessi sentieri tutto l’anno.
Questa descrizione ha valore editoriale e serve a capire come si compone il percorso sentiero per sentiero. Per seguire materialmente il tracciato, in allenamento come in gara, fanno fede la traccia ufficiale e la segnaletica di gara posizionata dall’organizzazione. Distanze, dislivelli, cancelli e ristori aggiornati sono pubblicati sulla pagina della gara, S1 Borderless Trail 36 km; la rete di sentieri su cui si appoggiano tutti i percorsi della Corsa della Bora è descritta nella pagina I sentieri CAI del Carso.