
ROADBOOK
Roadbook S1 TransKarst Ultra — il percorso sentiero per sentiero
55 km da PortoPiccolo al Carso sloveno e ritorno: ogni sentiero CAI e ogni raccordo di gara, nell’ordine in cui si incontrano.
La S1 TransKarst Ultra parte da PortoPiccolo e vi ritorna dopo 55 km, attraversando il Carso italiano e sloveno. Questa pagina descrive il tracciato nell’ordine in cui lo si incontra: i sentieri CAI, gli itinerari che lo affiancano per un tratto e i raccordi propri di gara. È anche la seconda metà della S1 Bora Ultra.
Da PortoPiccolo al Sentiero Rilke
Dalla Baia di Sistiana il percorso sale verso la Cava di Sistiana, attraversa il bosco sopra la baia e raggiunge il CAI 001, in parte condiviso con l’Alpe Adria Trail e, nel settore delle falesie, con il Sentiero Rilke. È la salita dalle Falesie Bianche: un muro naturale di pietra calcarea che porta dal livello del mare ai sentieri dell’altopiano in poche centinaia di metri di dislivello.
Il Sentiero Rilke è poco più di due chilometri sospesi tra cielo e mare lungo la Riserva Naturale delle Falesie di Duino, tra Sistiana/Sesljan e Duino/Devin. Fu qui, nell’inverno del 1912, che Rainer Maria Rilke — ospite della principessa Marie von Thurn und Taxis al Castello di Duino — udì arrivare dal vento le prime parole delle Elegie Duinesi. Da queste falesie nasce anche il motto della Corsa della Bora, essere qui è meraviglioso.
Duino, il Mitreo e il primo bivio
Il percorso attraversa il borgo storico di Duino/Devin davanti al Castello di Duino, dimora quattrocentesca dei principi della Torre e Tasso dove Dante fu ospite prima di Rilke, con la Dama Bianca — la roccia dalle sembianze di una donna velata — visibile accanto alle rovine del castello vecchio.
Da Duino imbocca il CAI 001a — Sentiero del Mitreo. Presso la Grotta del Mitreo, o Mitreo di Duino, lascia il CAI 001a e prende il CAI 033. Poco dopo si trova il primo bivio di gara: la S1 Family Hike & Trail prende il proprio giro più corto, mentre S1 Half Trail, S1 Borderless Trail, S1 TransKarst Ultra e S1 Bora Ultra proseguono sul CAI 033.
Verso Medeazza e il grande bivio di gara
Oltre Duino il terreno cambia carattere: si lasciano le falesie costiere e si entra nell’altopiano, dove il Monte Ermada — Grmada in sloveno, 323 metri — domina il paesaggio come una sentinella tra due mondi, con trincee e fortificazioni della Grande Guerra oggi rimarginate dal verde dei boschi.
Il percorso passa dal CAI 033 al CAI 003a, che conduce a Medeazza/Medjavas, borgo di case in pietra in mezzo alla landa carsica punteggiata di vigne terrazzate e doline, dove il Carso italiano guarda alla Slovenia. Qui, intorno al km 9,8, si trova il grande bivio di gara: la S1 Half Trail e la S1 Borderless Trail proseguono verso il Monte Ermada, mentre la S1 TransKarst Ultra e la S1 Bora Ultra imboccano il ramo lungo verso Jamiano.
Il ramo lungo: Bosco Flondar e Jamiano
Le distanze lunghe seguono a più riprese il CAI 003 — Alta Via del Carso, con alcuni tratti condivisi con la Vertikala SPDT, attraversano il Bosco Flondar e passano presso i ruderi dei Casali Flondar fino a Jamiano/Jamlje.
Nella zona di Jamiano il tracciato percorre brevemente la SR 519 di Jamiano e quindi utilizza a più riprese il CAI 075, alternandolo con brevi deviazioni proprie della gara. Il percorso non raggiunge la SR 55: quest’ultima è un estremo formale del CAI 075, ma la traccia di gara lascia il sentiero prima.
Bonetti e la Quota 208 Sud
Superato l’abitato, il tracciato entra nel settore di Bonetti/Boneti e della Quota 208 Sud, uno dei paesaggi di guerra più densi del Carso. Lambisce l’Abisso Bonetti, la Grotta dell’Artiglieria, la Grotta 2ª di Bonetti e la postazione in caverna con la targa del 2° Reggimento Genio Zappatori, 190ª Compagnia. Il percorso passa presso questi manufatti, non li attraversa: le cavità restano fuori dal tracciato di gara.
La targa del Genio è documentata nel registro Pro Hereditate: una lastra di cemento di 41 per 27,5 centimetri, realizzata nel 1917 durante i grandi lavori di sistemazione delle pendici sud della quota 208, ancora integra all’ingresso della postazione. Tutto questo settore appartiene al fronte isontino di cui ripercorre i luoghi il Walk of Peace/Pot miru, l’itinerario transfrontaliero della memoria che collega oltre trecento luoghi della Prima guerra mondiale fra Italia e Slovenia, dalle Alpi all’Adriatico.
Il confine: il Sentiero Abramo Schmid
In prossimità di Issari/Hišarji, lasciato il CAI 075, il percorso segue un breve raccordo dell’itinerario dei Valichi del Carso e imbocca il CAI 079 — Sentiero Abramo Schmid, intitolato al colonnello e studioso del Carso autore di numerosi testi sul territorio. Il sentiero corre lungo il confine con la Slovenia e nasce dalla necessità di pattugliare con continuità la frontiera nel secondo dopoguerra: era chiamato «sentiero del cordolo».
Il CAI 079 segue la zona di confine fino al Monte Kremenjak, quota 235-236 metri, e alla Quota 219/Špik. Dalle due sommità, nelle giornate limpide, lo sguardo arriva all’Adriatico, al porto e al cantiere navale di Monfalcone/Tržič, e dallo Špik anche alla Val Brestovizza; sotto la vetta restano una caverna di guerra e un cippo di confine.
Il Carso sloveno: dai graničari a Sela na Krasu
Una discesa ripida a zigzag segue la linea di confine. Sul lato sloveno il percorso utilizza un tratto associato ai graničari/graničarji, le guardie di confine jugoslave: questi sentieri di pattugliamento nacquero con la divisione del territorio di Trieste e furono per decenni la faccia concreta della cortina di ferro.
La risalita, con pendenza più dolce, porta verso Sela na Krasu, piccolo abitato del comune sloveno di Miren-Kostanjevica. È il tratto che dà il nome alla gara: un vero attraversamento, dove il paesaggio si fa più solitario e il trail running diventa esperienza di viaggio, tra landa carsica, muretti a secco e panorami che si allargano dal mare alle montagne. Il percorso prosegue quindi in direzione di Vale e rientra in Italia attraverso i boschi di confine.
Il rientro: Precenico, San Pelagio e il Parco Lupinc
Dopo il rientro il tracciato intercetta nuovamente il CAI 003, che segue fino al CAI 032. Quest’ultimo conduce attraverso la zona di Precenico fino a San Pelagio/Šempolaj.
Fra San Pelagio, Prepotto/Praprot e la Fornace di Aurisina il percorso alterna raccordi locali, un breve tratto del CAI 010, il passaggio non CAI nel Parco Lupinc, un tratto del CAI 035 e un raccordo presso la Fornace e la SP 5, prima di ritrovare il CAI 010 verso Santa Croce/Križ. Il nome Sentiero Gemina non va usato come sinonimo del CAI 010: nel catasto CAI il Sentiero Gemina è il CAI 042.
Il Parco della Grande Guerra Lupinc è un museo all’aperto creato da Danilo Lupinc sul proprio terreno per il centenario del primo conflitto mondiale. Il sentiero attraversa trincee scavate nella roccia calcarea dai prigionieri di guerra russi al servizio dell’esercito austroungarico, una placca dedicata al nonno di Danilo, Anton Terčon, caduto nel 1916, e la Grotta Lesa, dolina naturale con volta crollata raggiungibile da un arco di pietra.
Santa Croce e il finale sul mare
Lasciato il Parco Lupinc, il percorso scende verso il mare: l’orizzonte si spalanca sull’Adriatico fino a Santa Croce/Križ, borgo un tempo di pescatori sloveni che dalla costa risalivano lungo il Sentiero della Salvia per avvistare i banchi di tonni nel Golfo di Trieste/Tržaški zaliv.
Da Santa Croce il percorso utilizza tratti del CAI 001 e collegamenti costieri e didattici; nel settore finale tocca tre brevi frammenti del CAI 023 — Sentiero Tiziana Weiss, seguiti da raccordi non CAI fino a PortoPiccolo. Non è corretto attribuire l’intero ritorno né al solo CAI 001 né al solo CAI 023.
Il Sentiero Tiziana Weiss, detto anche Sentiero della Salvia, è intitolato all’alpinista triestina morta a 26 anni nel 1978 sulle Pale di San Martino. Corre in piano, sopraelevato sul mare, fino alla Vedetta Weiss, terrazza panoramica a 159 metri sul livello del mare con ai piedi un bunker della rete Gladio (1963-1970). Gli ultimi chilometri toccano la Costa dei Barbari, falesie a picco sull’acqua cristallina, prima della picchiata finale verso il Bora Village di PortoPiccolo.
Sequenza tecnica
CAI 001 → CAI 001a → CAI 033 → CAI 003a → CAI 003 → breve SR 519 → CAI 075 → raccordo → CAI 079 (Sentiero Abramo Schmid) → tratto sloveno non CAI → CAI 003 → CAI 032 → raccordi → breve CAI 010 → Parco Lupinc (non CAI) → CAI 035 → raccordo Fornace/SP 5 → CAI 010 → CAI 001 e collegamenti → brevi tratti CAI 023 → PortoPiccolo
I bivi di gara
Le distanze che partono da PortoPiccolo condividono l’avvio e si separano in punti precisi, verificati sulle tracce ufficiali 2027.
- S1 Family Hike & Trail / S1 Half Trail — separazione poco dopo il Mitreo, intorno al km 7,75; le due tracce tornano a coincidere al km 8,36 circa della S1 Family Hike & Trail, che corrisponde al km 16,90 circa della S1 Half Trail.
- S1 TransKarst Ultra e S1 Bora Ultra / S1 Half Trail e S1 Borderless Trail — separazione a Medeazza, intorno al km 9,8 delle gare che partono da PortoPiccolo.
- S1 Half Trail / S1 Borderless Trail — separazione alla Grotta del Motore, intorno al km 13,2.
- S1 Borderless Trail / S1 TransKarst Ultra e S1 Bora Ultra — ricongiungimento subito dopo il Monte Sambuco, al km 15,6 circa della S1 Borderless Trail e al km 34,8 circa della S1 TransKarst Ultra.
Approfondimenti
- Elenco ufficiale, tracciati e schede tecniche dei sentieri: catasto CAI FVG — Settore 0 Carso.
- I sentieri CAI del Carso — numeri, nomi ufficiali e gare 2027 di tutta la rete.
- La Società Alpina delle Giulie sul CAI 079 — Sentiero Abramo Schmid e sulla sua origine di confine.
- Il Walk of Peace/Pot miru — l’itinerario della memoria della Grande Guerra fra Alpi e Adriatico.
- Il registro Pro Hereditate sulla targa del 2° Reggimento Genio Zappatori alla Quota 208 Sud.
- Duino e il Sentiero Rilke, Santa Croce e Aurisina, Le osmize del Carso e Costa dei Barbari.
- PortoPiccolo e Baia di Sistiana — la base di partenza e arrivo. Trail running a Trieste e sul Carso — gli stessi sentieri tutto l’anno.
Questa descrizione ha valore editoriale e serve a capire come si compone il percorso sentiero per sentiero. Per seguire materialmente il tracciato, in allenamento come in gara, fanno fede la traccia ufficiale e la segnaletica di gara posizionata dall’organizzazione. Distanze, dislivelli, cancelli e ristori aggiornati sono pubblicati sulla pagina della gara, S1 TransKarst Ultra 55 km; la rete di sentieri su cui si appoggiano tutti i percorsi della Corsa della Bora è descritta nella pagina I sentieri CAI del Carso.