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ROADBOOK

Roadbook S1 Trieste Ultra — il percorso sentiero per sentiero

61,2 km da Trieste a PortoPiccolo, di notte: ogni sentiero CAI e ogni raccordo di gara, nell’ordine in cui si incontrano.

La S1 Trieste Ultra parte dal centro di Trieste in prima serata e arriva a PortoPiccolo dopo 61,2 km percorsi interamente di notte. Questa pagina descrive il tracciato nell’ordine in cui lo si incontra: i sentieri CAI, gli itinerari che lo affiancano per un tratto e i raccordi propri di gara. È anche la prima metà della S1 Bora Ultra, che condivide con la S1 Trieste Ultra lo stesso percorso fino a PortoPiccolo.

Da Trieste alla Val Rosandra

Il prologo urbano

Tutto inizia nel cuore di Trieste/Trst, quando la città è ancora vibrante di vita: crocevia italiano, slavo, germanico, ebraico e greco, dove Joyce scrisse l’Ulisse nei caffè di via San Nicolò, Svevo inventò la coscienza di Zeno e Saba tenne la sua libreria nella stessa via. Il primo chilometro attraversa a velocità controllata il centro storico — piazza Unità d’Italia, i palazzi asburgici, le luci sul Canal Grande — in un prologo urbano che nessun’altra gara trail può vantare.

La salita notturna verso il ciglione

Lasciato il centro, il tracciato si inerpica nei parchi urbani che rendono Trieste una delle città più verdi d’Italia, attraversando il Parco del Ferdinandeo verso le colline che formano l’anfiteatro naturale su cui la città è adagiata. Salendo, Trieste si distende sotto i piedi in un disegno di luci riflesse sul mare, con il Faro della Vittoria e il Molo Audace a fare da punti cardinali nel buio; nelle notti limpide d’inverno si indovinano oltre il golfo le sagome innevate delle Alpi Giulie.

Il primo sentiero CAI: il 015 a Hervati

Il primo sentiero CAI incontrato è il CAI 015, in località Hervati/Hrvati. Da qui il percorso entra nella parte alta della Val Rosandra/Dolina Glinščice. Lasciato il CAI 015, utilizza alcuni raccordi della Vertikala SPDT e raggiunge il CAI 046, sul quale scende verso Bagnoli della Rosandra/Boljunec, intorno al km 13.

La Val Rosandra di notte

La Val Rosandra è l’unica valle in Italia con un torrente che scorre in superficie sul Carso, dentro una riserva naturale di grande biodiversità. Le pareti verticali di calcare bianco, alte fino a trecento metri, sono le stesse dove negli anni Trenta si allenava Emilio Comici, il leggendario alpinista triestino pioniere del sesto grado. Di notte il fondovalle è un corridoio scuro e umido, con il rumore del torrente a fare da riferimento.

Dalla Val Rosandra a Bottazzo

Da Bagnoli il percorso prosegue sul CAI 046 verso Crogole/Kroglje e la Vedetta di Crogole. In questo settore il tracciato presenta brevi sovrapposizioni con l’Alpe Adria Trail e con il CAI 001, che restano però itinerari distinti: condividono soltanto alcuni tratti.

Il percorso si immette quindi sul CAI 001, passa presso la Grotta delle Antiche Iscrizioni e scende al fondovalle. Dopo una risalita su una traccia non numerata imbocca il CAI 039 e ritrova poi il CAI 001; con alcuni tratti condivisi con la Vertikala SPDT raggiunge Bottazzo/Botač, l’ultimo nucleo di case prima della risalita verso l’altopiano.

Da Bottazzo all’Obelisco di Opicina

Da Bottazzo il tracciato sale su piste forestali verso Basovizza/Bazovica. Qui imbocca il CAI 044 — Sentiero Ressel, ritorna sul CAI 001, passa per San Lorenzo/Jezero e prosegue fino all’Obelisco di Opicina/Opčine. L’ordine geografico è questo, e conviene tenerlo a mente leggendo la traccia: Bottazzo, Basovizza, San Lorenzo, Obelisco.

È il tratto che ricalca il CAI 001 in direzione Sistiana percorso dalle primissime edizioni della Corsa della Bora. Si corre con Trieste ai piedi, un tappeto di luci che pulsa nella notte, mentre nelle notti limpide d’inverno si stagliano all’orizzonte i profili innevati del Monte Nevoso, del Tricorno e delle Alpi Giulie.

Dall’Obelisco al mare di Barcola

All’Obelisco di Opicina, storico punto panoramico sul Golfo, il percorso lascia il CAI 001 e imbocca il CAI 012 — Sentiero Nicolò Cobolli, passando presso il Monte Gurca e la grotta omonima. In questo settore il tracciato utilizza anche un breve tratto della Strada Napoleonica, il balcone del 1821 sospeso fra ciglione carsico e mare.

Dopo brevi incroci o sovrapposizioni con il CAI 001, l’Alpe Adria Trail e la Vertikala SPDT, il percorso scende attraverso il Bosco del Bovedo — macchia fitta e ripida che precipita verso il mare — fino al lungomare di Barcola/Barkovlje.

Da Barcola a Contovello

Da Barcola il tracciato segue viale Miramare e il tratto costiero dei Topolini. In zona Miramare risale verso il Castello per la Scalinata di Sissi, la scalinata che l’imperatrice Elisabetta d’Austria percorreva per raggiungere il parco del castello asburgico voluto dall’arciduca Massimiliano e da Carlotta del Belgio.

Sempre in zona Miramare il percorso imbocca in salita il CAI 009, itinerario fra Miramare e Contovello; nel tratto superiore questo si sovrappone al Sentiero dei Pescatori/Ribiška pot. CAI 009 e Sentiero dei Pescatori non sono però due nomi equivalenti per l’intero segmento.

Contovello/Kontovel è un borgo di case in pietra carsica circondato dai terrazzamenti dove nascono i vitigni autoctoni del Carso: Vitovska, Malvasia Istriana e Glera, il vitigno originale del Prosecco, il cui villaggio omonimo è a pochi chilometri da qui. Il Golfo si allarga alle spalle a ogni metro di quota guadagnata.

Da Contovello a PortoPiccolo: il finale sul costone

Da Contovello il percorso alterna tratti del CAI 001 e collegamenti sul costone. Attraversa la Strada della Salvia/Žajbljeva pot e condivide solo in parte il Percorso didattico di Aurisina/Učna pot Nabrežina. Presso la zona artigianale di Aurisina Cave, vicino alla sede BRT/Bartolini, lascia il CAI 001.

Raggiunge quindi Borgo San Mauro su viabilità locale, percorre un breve tratto del CAI 023 — Sentiero Tiziana Weiss, intitolato all’alpinista triestina morta a 26 anni nel 1978 sulle Pale di San Martino, e prosegue su ulteriori raccordi fino a PortoPiccolo. È il tratto finale comune a tutte le distanze della Corsa della Bora: la Vedetta Weiss, terrazza panoramica a 159 metri sul mare con ai piedi un bunker della rete Gladio (1963-1970), e la Costa dei Barbari, falesie a picco sull’acqua.

Percorso di notte, arrivando da Contovello, questo finale ha un carattere ancestrale: solo il rumore del mare sotto i piedi fa da bussola prima della picchiata verso il Bora Village di PortoPiccolo.

Sequenza tecnica

CAI 015 → Vertikala SPDT/raccordi → CAI 046 → CAI 001 → traccia non CAI → CAI 039 → CAI 001 → piste forestali → CAI 044 → CAI 001 → CAI 012 → discesa non CAI → CAI 009 → CAI 001 e raccordi → breve CAI 023 → PortoPiccolo

I passaggi non numerati dal CAI sono raccordi propri del tracciato di gara, segnalati sul terreno dall’organizzazione. I principali sono la discesa dal Bosco del Bovedo verso Barcola e il collegamento fra Aurisina Cave, il CAI 023 e PortoPiccolo.

Il punto di giunzione con la S1 Bora Ultra

La S1 Trieste Ultra coincide con la prima metà della S1 Bora Ultra: le due gare condividono lo stesso tracciato fino a PortoPiccolo, al km 61,2, dove si trova la base vita. Sulla traccia ufficiale il punto di giunzione corrisponde alle coordinate 45.76352, 13.63751.

Approfondimenti

Questa descrizione ha valore editoriale e serve a capire come si compone il percorso sentiero per sentiero. Per seguire materialmente il tracciato, in allenamento come in gara, fanno fede la traccia ufficiale e la segnaletica di gara posizionata dall’organizzazione. Distanze, dislivelli, cancelli e ristori aggiornati sono pubblicati sulla pagina della gara, S1 Trieste Ultra 61 km; la rete di sentieri su cui si appoggiano tutti i percorsi della Corsa della Bora è descritta nella pagina I sentieri CAI del Carso.