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Santa Croce e Aurisina

L’antico borgo dei tonnaroti e le cave di pietra che hanno costruito Vienna.

Santa Croce (in sloveno Križ) è un antico borgo di pescatori affacciato sul Golfo di Trieste/Tržaški zaliv a circa 200 metri di quota, sul ciglione del Carso triestino, tra Prosecco e Aurisina lungo la Strada Provinciale n. 1 — la frazione di Trieste più lontana dal centro città. Le case si stringono attorno a piccole corti interne riparate dalla bora, con portali di pietra decorati e vicoli stretti, spesso senza spazio per le auto.

Aurisina (in sloveno Nabrežina) è, insieme a Duino, una delle due località principali del Comune di Duino Aurisina/Devin Nabrežina, di cui ospita anche la sede municipale (nella frazione Aurisina Cave). Santa Croce, amministrativamente, appartiene invece al Comune di Trieste: sono due comuni diversi, uniti in questa pagina perché contigui sullo stesso ciglione carsico e collegati dallo stesso sentiero.

Le due località sono unite dal Sentiero Tiziana Weiss, chiamato anche Sentiero della Salvia — lo stesso sentiero che le gare più lunghe della Corsa della Bora percorrono nel tratto verso la Costa dei Barbari (vedi la pagina dedicata Costa dei Barbari).

Cosa vedere e perché è speciale

Santa Croce, il borgo dei “tonnaroti”. Fino a qualche generazione fa, Santa Croce era un villaggio di pescatori specializzati nella cattura del tonno con una tecnica unica: le vedette, appostate in alto sul ciglione carsico, attendevano l’arrivo dei banchi di tonno riconoscibili dal luccichio delle scaglie, e ne segnalavano l’arrivo ai pescatori, che scendevano rapidamente al mare per la mattanza — un rito collettivo a cui partecipavano uomini, donne e bambini, parte della sussistenza del borgo. La pratica è rimasta attiva fino al secolo scorso, ma resta viva nel Museo della Pesca del Litorale Triestino (Località S. Croce 61, inaugurato il 25 settembre 2016), che raccoglie attrezzi, reti e testimonianze della pesca praticata dagli abitanti sloveni della costa tra Trieste e le foci del Timavo. Aperto nei weekend da aprile a novembre, gruppi su appuntamento — orari aggiornati sul sito ufficiale del museo.

Un’imbarcazione arrivata dalla Russia. Tra le curiosità della tradizione di pesca locale c’è la čupa, un’imbarcazione scavata in un unico tronco, di origine russa, usata fino a metà Novecento proprio in quest’area (l’ultimo esemplare, che si tirava a riva ogni giorno per la scarsità di porti tra Trieste e Duino, è oggi conservato al Museo Etnografico Sloveno di Lubiana).

Le chiese e la festa del borgo. Santa Croce conserva la Chiesa dell’Invenzione della Santa Croce (XVI-XVIII secolo) e la piccola chiesa di San Rocco (XVII secolo). Ogni 29 giugno il borgo festeggia i Santi Pietro e Paolo con processioni in costume tradizionale, e in estate si gioca la tradizionale partita di calcio che divide simbolicamente il paese in due metà.

Il Sentiero Tiziana Weiss sopra le falesie del Carso, tra Santa Croce e Aurisina
Il Sentiero Tiziana Weiss/Sentiero della Salvia, che collega Santa Croce ad Aurisina lungo il ciglione carsico

La Vedetta Liburnia. Poco fuori Aurisina, sul crinale tra Monte Berciza e Monte Babiza (179 m), si trova questa torre cilindrica in pietra costruita nel 1854-56 su progetto dell’ingegnere viennese Karl Junker — lo stesso architetto del Castello di Miramare. Nacque come torre piezometrica dell’acquedotto di Aurisina, per garantire la pressione dell’acqua verso Trieste. Oggi non è agibile — non si sale — ma resta molto suggestiva: appare come dal nulla nella fitta boscaglia che la circonda, una sagoma inattesa per chi cammina in zona.

Aurisina, duemila anni di cave. Le cave di Aurisina sono attive ininterrottamente dal I secolo a.C.: la pietra calcarea qui estratta — nelle sue varietà (Fiorita, Granitello, Lumachella, Chiara e altre) — ha rivestito Aquileia e la Tergeste romana, il Mausoleo di Teodorico a Ravenna (circa 520 d.C.), e secoli dopo, in epoca asburgica, la Neue Burg della Hofburg di Vienna (1881-1913) e il Parlamento di Vienna (1874-1883, oltre 6.000 tonnellate di pietra per colonne e rivestimenti). A Trieste la stessa pietra riveste il Castello di Miramare, il Teatro Verdi, il Museo Revoltella e la Stazione Centrale; in tempi più recenti è stata scelta anche per la Stazione di Milano Centrale (38.000 tonnellate) e per la Linea 3 della metropolitana di Milano. Il Museo Kamen (Museo Diffuso delle Cave e della Pietra di Aurisina, Aurisina Cave 25) organizza visite guidate alla Cava Romana e propone cinque “Vie della Pietra” numerate, percorsi che attraversano cave, castellieri, grotte e fornaci del territorio — visite su prenotazione, informazioni sul sito ufficiale del museo.

Un nodo ferroviario storico. Aurisina ospita anche la stazione di Bivio d’Aurisina, in funzione dal 1860, dove si separano la linea per Venezia/Udine e quella per Villa Opicina verso Lubiana — un dettaglio per chi si muove in treno più che un punto di interesse turistico in sé.

Come arrivarci

In autobus. Linea urbana 44 di Trieste Trasporti, da Piazza Oberdan a Duino, con fermate a Santa Croce/Križ e Aurisina/Nabrežina (la stessa linea citata nella pagina Duino e il Sentiero Rilke).

In auto. Strada Provinciale n. 1 (Trieste-Prosecco-Santa Croce-Aurisina-Duino); il municipio di Duino Aurisina si trova proprio ad Aurisina Cave.

In treno. Stazione di Aurisina/Bivio d’Aurisina, sulla linea Trieste-Villa Opicina e sulla Venezia-Trieste — utile soprattutto per chi arriva da fuori regione.

A piedi, tra i due borghi. Il Sentiero Tiziana Weiss/Sentiero della Salvia collega Santa Croce ad Aurisina lungo il ciglione carsico — lo stesso tratto che le gare lunghe della Corsa della Bora percorrono, in direzione opposta, verso la Costa dei Barbari prima del rientro a PortoPiccolo.

Santa Croce e Aurisina nella Corsa della Bora

Santa Croce è un waypoint esplicito — ristoro e cancello orario — in 3 gare su 7. Aurisina, diversamente, non è mai nominata come tappa nelle descrizioni “tratto per tratto” delle 7 gare: il legame è indiretto, attraverso il Sentiero Tiziana Weiss/Sentiero della Salvia che le stesse gare percorrono subito dopo Santa Croce, e che secondo una fonte esterna (GAL Carso) è lo stesso sentiero che unisce Santa Croce ad Aurisina.

GaraSanta CroceAurisina
S1 Borin (4 km)Non transitatoNon transitato
S1 Family Hike & Trail (14,5 km)Non transitatoNon transitato
S1 Half Trail (23 km)Non transitatoNon transitato
S1 Borderless Trail (35,8 km)Sì — km 27 (ristoro, cancello ore 14:15)Non nominata come waypoint
S1 TransKarst Ultra (55 km)Sì — km 46,2 (ristoro, cancello ore 17:45)Non nominata come waypoint
S1 Trieste Ultra (61,2 km)Nessun cancello/ristoro formale (ultimo checkpoint: Contovello, km 46,7)Non nominata come waypoint
S1 Bora Ultra (116,2 km)Sì — km 107,4 (ristoro, cancello ore 18:00)Non nominata come waypoint

Santa Croce è un momento di svolta nel racconto di gara. Per S1 Borderless Trail, S1 TransKarst Ultra e S1 Bora Ultra, il racconto pubblicato lo descrive come il punto in cui il mare si ritrova dopo il tratto interno del Carso, con il borgo un tempo di pescatori sloveni che dalla costa risalivano lungo il Sentiero della Salvia per avvistare i banchi di tonni. Da qui in poi il percorso, per tutte e tre le gare, è il tratto più scorrevole, utile per recuperare tempo sui cancelli.

Due concorrenti della Corsa della Bora si scambiano un bacio di corsa a Santa Croce
A Santa Croce non si corre solo contro il cronometro: a volte c’è tempo anche per un bacio al volo

Una gara senza Santa Croce formale. La S1 Trieste Ultra (61,2 km) non ha un cancello/ristoro “Santa Croce” nella tabella ufficiale: l’ultimo checkpoint è Contovello (km 46,7), poi il percorso prosegue verso il Sentiero Weiss e la Costa dei Barbari.

Aurisina resta fuori dal racconto di gara. Nessuna delle 7 pagine nomina il borgo di Aurisina come tappa del percorso. Il legame con la gara è quindi geografico e indiretto — stesso sentiero, comune contiguo — non un passaggio dichiarato: un’informazione che vale la pena tenere onesta, invece di forzare un “qui passa la gara” che le fonti non confermano.

Un’esperienza da vivere anche fuori gara

Un’uscita a piedi che unisce sport e storia: percorrere il Sentiero Tiziana Weiss/Sentiero della Salvia da Santa Croce ad Aurisina (o viceversa), lo stesso tratto di ciglione carsico attraversato dalle gare lunghe della Corsa della Bora, con vista sul golfo per tutto il cammino. Da abbinare, in un weekend con più tempo a disposizione: il Museo della Pesca a Santa Croce per la storia dei tonnaroti, e una visita guidata alla Cava Romana con il Museo Kamen ad Aurisina per capire da dove viene la pietra bianca che si vede lungo tutto il percorso, da Duino a PortoPiccolo (vedi anche Duino e il Sentiero Rilke e PortoPiccolo e Baia di Sistiana). Il periodo migliore resta la mezza stagione, quando il sentiero è meno frequentato e la luce radente valorizza la vista sul golfo.

Per il tratto finale verso il mare, vedi anche Costa dei Barbari; per l’esperienza di un’osmiza dopo la camminata, vedi anche Le osmize del Carso; per una panoramica completa dei sentieri del Carso triestino, tutto l’anno, vedi anche Trail running a Trieste e sul Carso.