
Trieste è una delle poche città in Europa dove il mare e un altopiano carsico selvaggio convivono a pochi minuti di distanza. Nel raggio di 20 km dal centro si passa dalle scogliere sul Golfo di Trieste ai boschi e alle doline del Carso, un terreno calcareo scavato da grotte, gole e sentieri segnati che da oltre un secolo attira escursionisti e, negli ultimi anni, sempre più trail runner. È in questo scenario che si corre La Corsa della Bora, ma i sentieri del Carso triestino si percorrono tutto l’anno, ben oltre il weekend di gara.
Alta Via del Carso (segnavia CAI n°3)
Il percorso escursionistico principale della zona: circa 50 km che seguono il confine italo-sloveno da Iamiano (provincia di Gorizia) fino a Pese, vicino al valico di confine. È suddiviso in 5 tappe (Iamiano–Malchina, Malchina–Sales, Sales–Zolla, Zolla–Gropada, Gropada–Pese) e attraversa l’intero altopiano del Carso triestino, tra boschi, doline e muretti a secco. Percorribile tutto l’anno, con segnaletica CAI ben mantenuta.
Sentiero Rilke
Circa 1.700 metri quasi pianeggianti lungo la falesia tra Sistiana e Duino, inaugurati nel 1987 e intitolati al poeta Rainer Maria Rilke, che li percorreva spesso da ospite del Castello di Duino. Vista aperta sul Golfo di Trieste e sulla Baia di Sistiana: il tratto panoramico più accessibile della zona, adatto anche a chi cerca un allenamento breve con dislivello minimo.
Val Rosandra
Riserva naturale alle porte di Trieste, verso il confine con la Slovenia: gole, pareti rocciose e un torrente che ha scavato un canyon nel calcare carsico. Il Rifugio Premuda è il punto di riferimento e la partenza per diversi itinerari, da una passeggiata di poche ore a percorsi più tecnici per chi cerca dislivello concentrato in poco spazio.
Napoleonica
Parte dall’Obelisco di Opicina e corre lungo il ciglione carsico con vista continua sulla città e sul golfo. Pendenza dolce e fondo regolare la rendono uno dei percorsi più frequentati per il running quotidiano da chi vive a Trieste, oltre che un classico per chi visita la città e vuole un primo assaggio del Carso.
Sentiero della Salvia (Pot Tiziana Weiss)
Intitolato all’alpinista triestina Tiziana Weiss, attraversa boschi e radure del Carso in un tratto meno battuto rispetto ai classici Rilke e Napoleonica, ideale per chi cerca maggiore isolamento pur restando vicino alla città.
Terreno e clima: cosa aspettarsi
Il Carso è roccia calcarea affiorante, spesso irregolare: scarpe con buona protezione e aderenza sono più utili di un fondo morbido da bosco alpino. Il clima è mite tutto l’anno rispetto alle Alpi vicine, ma la Bora — il vento caratteristico di Trieste — può soffiare forte soprattutto nei tratti esposti sul ciglione carsico, ed è un fattore da mettere in conto in ogni stagione. Gennaio è il mese più freddo (tipicamente 0–8 °C, neve possibile in quota), mentre primavera e autunno offrono le condizioni più stabili per allenarsi sui sentieri.
Dove correre in vista della Corsa della Bora
I tracciati della Corsa della Bora attraversano gran parte di questi sentieri, collegando il Carso italiano e sloveno con la costa di PortoPiccolo e Bora Village. Per allenarsi sul percorso reale della gara, la pagina Dati ufficiali 2027 raccoglie km, dislivelli e cancelli orari certificati per tutte le distanze, dai 4 km della S1 Borin ai 116 km della S1 Bora Ultra. Il Programma 2027 indica invece date e orari di partenza di ogni gara.