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Il sentiero delle guardie di confine

    Dove il percorso esce dall’Italia

    Dopo Jamiano, la S1 TransKarst Ultra e la S1 Bora Ultra lasciano il CAI 075 e imboccano il CAI 079, il Sentiero Abramo Schmid. Corre lungo il confine con la Slovenia fino al Monte Kremenjak, 235-236 metri, e alla Quota 219/Špik. Da lì si scende sul lato sloveno, si risale verso Sela na Krasu — dove c’è il ristoro — e si rientra in Italia attraverso i boschi di confine. È il pezzo in cui il percorso cambia paese due volte senza che nessuno chieda i documenti a nessuno.

    Un concorrente sale sul sentiero di confine, con la piana e il mare di Monfalcone sullo sfondo
    Il sentiero di confine sul crinale: sotto, la piana e il mare verso Monfalcone.

    Lì, fino alla fine del 2007, non si passava.

    Chi c’era prima

    Graničari è il nome delle guardie di confine dell’esercito jugoslavo. La linea che oggi si corre è quella che pattugliavano: il confine fra l’Italia e la Jugoslavia, tracciato dopo la guerra e reso definitivo dagli accordi degli anni Cinquanta e Settanta. Non era un confine come gli altri — era una delle linee in cui l’Europa divisa si toccava davvero, e si sorvegliava giorno e notte.

    Il Sentiero Abramo Schmid non è nato per camminare: è nato per pattugliare. La frontiera doveva restare sotto controllo per tutta la sua lunghezza, e da quel compito gli è rimasto il soprannome di «sentiero del cordolo». Un sentiero che segue esattamente il crinale permette di guardare dall’alto: si vede chi sale, e ogni posto di guardia resta in vista del successivo. Si passava con il permesso o non si passava. Chi lo faceva di notte, fuori dai valichi, lo faceva sapendo cosa rischiava.

    Cosa è rimasto

    Restano i cippi di confine e qualche resto di postazione — sotto la cima, anche una caverna di guerra — e restano i sentieri, rimasti quando la loro funzione è finita. La Slovenia è entrata nell’Unione europea nel 2004 e in Schengen alla fine del 2007: da allora il confine su questo crinale è una riga sulla mappa e una fila di pietre nel bosco.

    Sela na Krasu è un piccolo abitato del comune di Miren-Kostanjevica. È lì il ristoro, al chilometro 88,6 della S1 Bora Ultra. Prima del 1991 era Jugoslavia.

    Perché ci teniamo

    I percorsi lunghi della Corsa della Bora attraversano il confine per scelta, non per necessità: potrebbero restare in Italia e fare gli stessi chilometri. Ma una gara che parte dal mare di Trieste e passa dall’altra parte senza fermarsi racconta meglio di qualsiasi slogan che cosa è cambiato qui in una generazione.