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Come sono segnate le gare S1 — tracciatura del percorso

    Freccia rosa tracciata con spray sul fondo del sentiero

    Tracciatura del percorso

    Come sono segnate le gare S1

    Nastri, sardelle rosa, frecce e cartelli: cosa significano, con che cosa li tracciamo e perché spariscono da soli.

    Tutte le nostre gare sono segnate sul terreno: se una fa eccezione, lo dice la sua pagina e lo dice il regolamento. La segnaletica che trovi lungo il percorso è la guida da seguire — la traccia GPX serve come conferma, non la sostituisce. Qui sotto trovi ogni tipo di segnale, con la foto di come si presenta davvero sul sentiero.

    I segnali

    Che cosa cerchi lungo il percorso

    Nove segnali, sempre gli stessi in tutte le gare S1. Se non ne vedi uno da un po’, fermati: quasi sempre significa che hai perso una svolta.

    Sardella Sardella rosa tracciata con spray sul fondo del sentiero

    La sardella

    Il pesce rosa disegnato a terra è la firma del Sardon Run: dove c’è la sardella sei sul percorso giusto. La direzione la dà la freccia che quasi sempre l’accompagna — la sardella conferma, non indica.

    Nastro Nastro segnaletico S1 legato a un ramo

    Nastro

    Giallo, rosa o rosso: i colori non hanno significati diversi. Quello che conta è il logo S1 stampato sopra, che distingue i nostri nastri da tutti gli altri che trovi nel bosco.

    Bollino Bollino rosa spray sul terreno

    Bollino

    Il punto rosa a terra conferma che stai andando bene. Compare nei tratti lunghi senza bivi, dove serve solo rassicurarti.

    Dritto Freccia rosa che indica di proseguire dritto

    Freccia dritta

    Prosegui nella direzione indicata dalla punta. È il segnale che vedi più spesso.

    Svolta Freccia rosa inclinata che annuncia una svolta

    Freccia di svolta

    La freccia inclinata annuncia un cambio di direzione a breve: alza lo sguardo e cerca il segnale successivo prima di lanciarti in discesa.

    Errore X rosa a terra che indica direzione sbagliata

    X — direzione sbagliata

    Sei fuori percorso. Torna indietro fino all’ultimo segnale che hai visto e riparti da lì.

    Notte Nastro con bollini catarifrangenti per il percorso notturno

    Catarifrangenti

    Sui tratti che si corrono di notte i nastri portano bollini rifrangenti: rispondono alla luce della frontale, quindi muovi la testa nei punti dubbi invece di cercare a terra.

    Cartello Cartello a freccia che indica la direzione di gara

    Cartello a freccia

    Ai bivi importanti la direzione è su un cartello, più visibile di un segno a terra.

    Ristoro Cartello con il roadbook del tratto successivo a un ristoro

    Roadbook al ristoro

    A ogni ristoro un cartello riporta il tratto che ti aspetta: chilometri, dislivello, prossimo punto acqua. Leggilo e rifornisciti prima di ripartire, non dopo.

    La tua gara Cartello con il nome della gara a conferma del percorso

    Cartello di gara

    Dove i percorsi si dividono, il cartello porta il nome della tua gara. Se sulla tavola non c’è il tuo, quella non è la tua strada.

    Lo spray

    Il rosa che vedi a terra è gesso, e se ne va da solo

    Frecce, bollini e sardelle si tracciano con SOPPEC Tempo Marker, una bomboletta per marcature temporanee a base di gesso, con pigmenti scelti per degradarsi in fretta per effetto dei raggi ultravioletti. Non è vernice: il sole lo sbiadisce, la pioggia lo scioglie, e nessuno deve tornare a raschiare niente.

    Il prodotto non contiene sostanze classificate CMR (cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione), CFC, solventi clorurati, piombo o cadmio; le schede di sicurezza del produttore sono pubbliche e redatte secondo il regolamento europeo REACH. Una volta asciutto non presenta rischi per la fauna selvatica e per il bestiame al pascolo in caso di ingestione occasionale.

    15-30 giorni

    La durata normale di un segno a terra. Nei tratti in ombra e senza pioggia resiste fino a due mesi.

    Solo a terra

    Mai su muri, rocce, cartelli o sopra la segnaletica escursionistica esistente. Niente vernici permanenti.

    Nastri riusati

    Marchiati S1, posati prima della gara e recuperati dopo, per tornare nelle casse e servire all’edizione successiva.

    Prima e dopo

    Smontiamo tutto, e raccogliamo anche quello che non è nostro

    La segnaletica si posa nei giorni prima della gara e si recupera dopo il passaggio dell’ultimo concorrente: nastri, cartelli, transenne, tabelle. Posa e recupero sono compiti di squadre di volontari, con il percorso diviso in settori, e il servizio scopa chiude la fila.

    Nello stesso passaggio raccogliamo i rifiuti che troviamo lungo il tracciato, compresi quelli che non abbiamo prodotto noi. È così da sempre: dai sentieri usciamo lasciandoli più puliti di come li abbiamo trovati. Ai concorrenti chiediamo la stessa cura — i rifiuti si lasciano ai ristori, dove ci sono i contenitori, e abbandonarli lungo il percorso costa 60 minuti di penalità.

    Segnaletica di percorso posata lungo il sentiero

    Hai perso i segnali? Fermati e torna sui tuoi passi fino all’ultimo che ricordi: è quasi sempre più veloce che cercare di rientrare tagliando. Se trovi un tratto senza segnaletica, o un nastro rimasto sul territorio dopo la gara, scrivici — andiamo a sistemare.

    Se un segno a terra ti dà fastidio davanti a casa o su una strada che usi, dicci dov’è: sappiamo che sparisce da solo in poche settimane, ma preferiamo saperlo.